I monumenti

Petra scritta

La pietra scritta

Si trova sul ciglio della strada che collega San Nicandro e Torre Mileto, sulla destra dopo le ultime curve che costeggiano il “Papaglione”. E’ un grosso masso di pietra bianca con una iscrizione in latino “LASSE QUIESCE V CO E UM RE SPICE CAL M JOSEPH RUSCITTO PUBBLICA CURA FUIT”.
Si pensa che sia stata scritta per dare un incarico ad un certo Joseph Ruscitto verso la fine del XVIII secolo. Era come un messaggio a chi arrivava in paese dal mare e aveva attraversato lungo il suo tragitto il bosco. La pietra scritta, infatti, dice: “O STANCO RIPOSA LA VIA GUARDA LA STRADA PERCORSA. FU GIOUSEPPE RUSCITTO PER PUBBLICO INCARICO”.


La colonna ex voto della Chiesa Madre

Nella Chiesa Santa Maria del Borgo, conosciuta da tutti i Sannicandresi come Chiesa Madre, è conservata una colonnina non di marmo pregiato, con una scritta in latino scolpita sulla facciata anteriore.
La colonna riporta un messaggio di ringraziamento all’Arcangelo Michele per avere salvato il popolo Sannicandrese dalla peste che colpì il paese verso la metà del 1600. Uno studioso Sannicandrese ha tradotto l’iscrizione latina: “DEVOTO HAC POPULUS COSTRUXIT CORDE COLUMNAM A PESTE EREPTUS TUC MICHAELIS OPE SUB D.D. SILVESTRI DE AFFLICTO EPATU A.D. 1657”con “il popolo, liberato in quel tempo dalla peste per opera di San Michele, con animo devoto costruì questa colonna durante l’Episcopato di Monsignor Silvestro de Afflitto nell’Anno del Signore 1657”.
Si racconta che l’Arcangelo Michele, nel 1656, mentre il Gargano era sotto la disastrosa peste, apparve in sogno all’Arcivescovo Giovanni Puccinelli indicando come rimedio contro questa epidemia la pietre della sua grotta. La popolazione, saputa la notizia, si procurò le pietre. Il popolo attribuì al sogno la fine dell’epidemia.


Largo Colonna

La colonna con la croce di ferro

In largo Colonna, davanti al Castello, c’è un monumento raffigurante una colonna sormontata da una croce di ferro, fatto erigere tra il 1800 e il 1809, purtroppo la data precisa non è leggibile, perché l’angolo della base della colonna è rotto e manca un pezzo di pietra, infatti si legge A.D.180.
Vicino alla colonna nel secolo scorso, venivano posti i debitori, i cattivi pagatori  “u mmal paiator” per essere derisi dalla popolazione. Era un disonore che macchiava le persone.


Castello

Il castello

Il castello è situato nel centro storico dell'abitato, ha la forma trapezoidale con i lati disposti pressappoco secondo i punti cardinali: sul lato Nord vi sono due torri a base quadrangolare, di cui una è quella originaria del primo periodo; sul lato Sud le due torri aragonesi a base tonda che danno le spalle alla Chiesa Madre.
Il Castello di San Nicandro non ha origini certe sulla data di costruzione. Probabilmente è stato costruito tra il XII e il XIV secolo da Federico II di Svezia, perché affascinato dalla bellezza dei luoghi e dalla ricca selvaggina del Gargano. Anche Manfredi si fermò nel Castello durante le sue battute di caccia nei boschi che circondavano il piccolo borgo. Tra i tanti famosi ospiti del castello ricordiamo anche il papa Celestino V, che vestito di stracci, nella primavera del 1295 si fermò per fuggire agli angioini. Inoltre molti altri signori si insediarono nel nostro castello e dormirono nelle 30 stanze di cui è composto.
Nel sedicesimo secolo è stato abbellito della porta di accesso Est con la costruzione di una loggetta che collegava il castello con un grande palazzo innalzato tra la porta e le mura del castello; nello stesso periodo fu costruito, come pertinenza, un palazzo (Palazzo Fioritto) addossato alle mura Ovest, attualmente sede della Biblioteca Comunale "A. Petrucci" e del Museo Etnografico della Civiltà Contadina.


Chiesa Madre

Santa Maria del Borgo

Fuori le mura della Terravecchia, i Longobardi costruirono l'attuale Chiesa Madre dedicandola a Santa Maria del Borgo.
Gli storici fanno risalire la costruzione della chiesa al XVI secolo. La facciata anteriore è formata da pietre sovrapposte in senso orizzontale con quattro finestre, di cui due strette e lunghe con un arco di stile medioevale.
All’interno le colonne originarie di malta, ora sono rivestite d’intonaco, datano la costruzione anteriore al XVI secolo. Probabilmente esisteva già una chiesa con una sola navata laterale. Nella navata sinistra c’è la cappella dedicata ai Santi Patroni del paese. Nella chiesa c’è la nicchia dedicata a San Michele costruita nel 1717 di grande valore storico. L’altare centrale è del 1822. Un paio di metri a Nord-Est della chiesa c'è il campanile che è una torre quadrata e sul lato principale ha una meridiana. Sul campanile sono montate tre campane, una di esse, fusa nel 1755, fu donata dal popolo e dedicata a San Michele Arcangelo.