26 aprile 2010 09:45

In centocinquanta per dire no al petrolio alle diomedee.

Moltissima gente ha partecipato sabato 24 aprile, a Lesina, alla manifestazione contro il benestare dato dal Ministero dell’Ambiente per la ricerca del petrolio nelle acque del nostro Gargano e precisamente al largo delle Tremiti.

Ha introdotto l’adunanza il promotore dell’evento, Gianfranco Pazienza, che facendo da moderatore ha dato la parola ad alcune associazioni e alle istituzioni. Il primo a parlare è stato Michele Eugenio di Carlo, presidente del "Comitato per la tutela del mare del Gargano", che ha espresso un parere importante sull’opera di sensibilizzazione che si deve assolutamente fare per rendere il Gargano migliore.

Il secondo a prendere la parola è stato il sig. Capuzziello, direttore del centro visite del comune di Lesina, il quale ha espresso la sua volontà di lavorare e lottare non tanto per se stesso o per la sua generazione, ma soprattutto per le generazioni future che hanno il diritto di trovare il Gargano migliore.

Come terzo a prendere la parola è stato l’assessore Trombetta del comune di Lesina, che ha parlato delle problematiche derivate dalla crisi economica e dell’inadeguatezza di questo progetto. Quarto a prendere la parola è stato Costantino Squeo, sindaco di San Nicandro, che ha posto al centro del suo discorso l’importanza della comunicazione tra la gente della stessa terra.

Ha seguito l’intervento di Vecera, sindaco di Peschici, che ha posto l’accento sui problemi del territorio che essendo a vocazione turistica non ha bisogno del petrolio per arricchirsi. Molto toccante è stato l’intervento da parte di un cittadino delle Isole Tremiti, che ha denunciato pubblicamente la mancanza in quell’incontro del sindaco delle diomedee, che a suo avviso doveva essere il primo promotore dell’evento.

Poi è stato il turno di Nicola Vascello, presidente dell’ATP, che ha ricordato ai presenti che c’è anche un'altra battaglia da fare, che è quella contro il parco eolico off-shore previsto nel comune di Ischitella, che se dovesse essere realizzato deturperebbe in maniera indelebile la bellezza paesaggistica dell’istmo del lago Varano. Ultimo a prendere la parola è stato il sindaco di San Giovanni Rotondo, Giuliani, che nel suo breve intervento ha parlato di riqualificazione del territorio e non di deturpazione delle bellezze naturalistiche.

Al termine di questa breve adunanza tutti i partecipanti hanno proseguito verso la nave arenata Eden V, divenuta il simbolo della lotta del Comitato della tutela del mare del Gargano, dove le circa centocinquanta persone hanno fatto un breve sit-in all’interno del relitto ed hanno esposto i loro slogan alla stampa locale e nazionale presente con le telecamere del TG3.

Domenico Mascolo

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