28 maggio 2010 14:24

'Il lago sta morendo e nessuno fa niente'

'Il lago di Lesina sta morendo, nel disinteresse delle istituzioni preposte'. E' quanto dichiarato, nella sostanza, ai microfoni di TRG Puglia da Giovanni Giagnorio, sindaco di San Nicandro Garganico nel 1992 ma soprattutto figlio di Vincenzo, uno degli ultimi superstiti dei pescatori che occuparono la laguna nell'ultimo Dopoguerra.

Di fatto, Giagnorio fa il verso al grido d'allarme dei pescatori del lago di Lesina, eredi di un'arte, la pesca, che anticamente faceva del lago una risorsa economica di grandissimo rilievo, seppure fosse sfruttata principalmente dai coloni che ne rivendicavano gli usi civici.

Oggi la situazione è davvero preoccupante: fonte di vita del ricchissimo ecosistema lagunare (il lago è inserito nel Parco del Gargano e la sua parte orientale è riserva naturale ad altissimo interesse ambientale e paesaggistico) è lo scambio tra le acque della laguna e del mare.

Da ormai molti anni, tuttavia, le uniche due foci che garantiscono, seppure ormai in minima parte, questo 'rito' vitale della natura, presentano gravi problemi riconducibili al mancato dragaggio, causando un notevole incremento della cannuccia palustre che blocca ulteriormente il riciclo delle acque.

Ma c'è di più: l'esponenziale diminuzione del prodotto ittico, stando alla secolare esperienza dei più anziani pescatori, è dovuta alla chiusura della foce in località 'Muro' (ostruita da ormai mezzo secolo) e alla maldestra opera di dragaggio effettuata anni fa ai bordi del lago, oltre alla chiusura di canali d'acqua dolce afferenti, come quello di 'Fiumelongo', che garantivano lo sviluppo e la crescita degli avannotti.

Un equilibrio delicato, insomma, rotto dall'incuria o, in caso di sporadici interventi, dall'imperizia e mancata conoscenza dei ritmi di vita del lago di cui, per secolare tradizione, restano custodi solo i pescatori.

E non è secondo al problema l'annoso disinteressamento, oltre che di istituzioni come il Parco Nazionale del Gargano, dei comuni di Lesina e San Nicandro Garganico, storicamente contrapposti da un plurisecolare contenzioso sulle pertinenze e gli usi civici del lago.

Il servizio andato in onda oggi su RAI 3 è solo una minima parte delle riprese e delle interviste effettuate giorni fa nella Sacca Orientale.

A breve, fanno sapere dalla RAI, dovrebbe andare in onda un documentario che ripercorra in maniera più dettagliata la storia del lago e dei suoi pescatori, con particolare riferimento al film-documentario 'L'Antimiracolo' girato tra il lago, San Nicandro, Lesina e Apricena nel 1962 da Elio Piccon, noto regista del neorealismo cinematografico.

 

Matteo Vocale

Numero di volte letto: 415