24 gennaio 2011 18:57

Già individuata la ditta supplente fino alla gara d'appalto

A partire da oggi, 24 gennaio 2011, la ditta incaricata per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel comune di San Nicandro Garganico non è più la Enerambiente s.p.a.

Il comune, infatti, con determina del responsabile del IV Settore ha inteso rescindere dal contratto in seguito ad una nota informativa riservata, da parte della Prefettura di Venezia, dalla quale si evince che per la ditta sono venuti meno i requisiti di moralità per la continuazione di qualsiasi rapporto contrattuale con la Pubblica Amministrazione.

Inoltre, a distanza di un mese dalla nota del prefetto di Venezia, è pervenuta al Comune da parte di Equitalia anche la richiesta di liquidazione della somma di euro 90.060,09, quale compenso spettante alla ditta per la gestione del servizio. Richiesta, peraltro, eseguita con atto di pignoramento e scaturita da un debito della Enerambiente nei confronti di Equitalia di € 1.147.503,36.

Situazione economica, quella della ditta, che ha inciso notevolmente sulla qualità del servizio, principalmente per le ripercussioni sui lavoratori, che non percepiscono puntualmente lo stipendio e che, dopo alcune interruzioni del servizio in prossimità delle scorse festività natalizie, recentemente hanno proclamato lo stato di agitazione.

Scaturita da effetti di legge, la rescissione dal contratto non produrrà ulteriori perdite economiche o penali da parte del Comune che, intanto, ha già provveduto al riaffidamento del servizio ad una nuova ditta, la Tekra s.r.l. con sede ad Angri (SA), che gestisce il servizio in altri comuni e che, a quanto dicono, per alcune realtà ha all'attivo percentuali di differenziata relativamente alte.

Il contratto con la Enerambiente s.p.a, lo ricordiamo, fu stipulato nel 2007, dopo i problemi di gestione già manifestati dall'Aspica, la vecchia ditta. Un contratto economico, per come definito dall'assessore all'Ambiente Riccardo Tricarico, che poneva un importo di 1.600.000 euro a fronte degli oltre 2 milioni dell'Aspica.

Un servizio partito nel migliore dei modi ma che, al netto di perdite patrimoniali rilevanti da parte della Enerambiente (oltre 200 mila euro tra l'incendio doloso della nuova spazzatrice e gli innumerevoli cassonetti incendiati dai vandali), si è presto rilevato carente per il fabbisogno di una città urbanisticamente estesa.

La Tekra, come specifica la determina di incarico urgente, gestirà il servizio per un mese, prorogabile fino all'indizione della nuova gara d'appalto, acquisendo gli stessi termini contrattuali precedenti e, soprattutto, prendendo in carico tutti i lavoratori a tempo indeterminato già impegnati nel servizio con la precedente ditta.

Staff sannicandro.org

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