15 giugno 2011 08:46

La struttura versa da anni in cattive condizioni

Su proposta dell’Assessore al Diritto allo Studio e Formazione Professionale, Alba Sasso, la Giunta Regionale ha approvato ieri, in seduta straordinaria, il Piano di interventi di adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici scolastici pugliesi relativo all’annualità 2011.

Potrà così essere utilizzato il finanziamento, pari a Euro 1.796.732,46 a tal fine messo a disposizione dal Governo centrale per la Puglia e che la Giunta regionale, per l’appunto, ha deliberato di destinare, con il parere favorevole dell’Ufficio Scolastico Regionale, alla ricostruzione dell’Istituto Tecnico Commerciale “Fioritto” di San Nicandro Garganico.

Intervento al primo posto nell’elenco delle priorità enucleato dalla struttura tecnica regionale competente, riguardante un edificio che è risultato avere, a seguito di apposite verifiche, un elevatissimo indice di rischio ai limiti del collasso. Il provvedimento è stato adottato in attuazione della recente Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3927 che ha ripartito tra le Regioni e le Province autonome, secondo i rispettivi parametri di rischio, le risorse del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri finalizzate all’adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici del sistema scolastico pubblico, nonché alla costruzione di immobili sostitutivi degli edifici esistenti, ove necessario, assegnando alla Puglia, per l’anno 2011, un finanziamento pari ad € 1.796.732,46.

«Come si può notare, si è preferito – ha detto l’Assessore Sasso – destinare interamente il finanziamento ad un unico intervento che, grazie al cofinanziamento della Provincia di Foggia, sia effettivamente risolutivo, evitando un’improduttiva frammentazione di risorse, comunque esigue.

Si tratta – ha sottolineato l’Assessore – di un’azione che, pur se irrisoria rispetto al reale fabbisogno, integra positivamente le azioni fin qui poste in essere, con gravi difficoltà, nell’ambito delle politiche regionali orientate a garantire al sistema “scuola” livelli sempre più elevati di sicurezza e di qualità. La qualità delle infrastrutture per l’istruzione, da considerare in stretto collegamento con la qualità della didattica, è al centro della più complessiva azione di qualificazione del sistema istruzione regionale, in una prospettiva di scuola funzionale alle esigenze educativo-formative dei giovani e del territorio.

Il nostro obiettivo strategico a medio termine - conclude la Sasso - resta quello di dare definitiva soluzione, mediante l’utilizzo dei fondi Fas, alle ancora persistenti condizioni di precarietà ed inadeguatezza delle nostre scuole, convinti che una scuola di “qualità” passi anche attraverso i parametri di vivibilità e di “attrattività” degli ambienti per l’apprendimento».

Fonte: statoquotidiano.it

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