08 maggio 2011 11:00

Ad aderire all'iniziativa i Pioneri della Croce Rossa Italiana

L'edizione 2011 di Trenta Ore per la Vita, la nota campagna nazionale di sensibilizzazione e di raccolta fondi, quest'anno sostiene la Croce Rossa Italiana nel suo progetto di diffusione di defibrillatori automatici in luoghi pubblici e di formazione alla popolazione sulle manovre di rianimazione.

Anche il Comitato Provinciale della Croce Rossa di Foggia aderisce all’iniziativa, ed il gruppo locale dei Pionieri della Croce Rossa Italiana hanno sposato questa giusta causa ed esortano tutti i soci, simpatizzanti, amici dell’associazione e la cittadinanza a dare il proprio contributo recandosi questa mattina dalle ore 10 in Piazza IV Novembre dove sarà presente un gazebo per la raccolta fondi.

I fondi raccolti tramite di diversi programmi televisivi e radiofonici e, fino all' 8 maggio nei gazebo allestiti nelle piazze italiane, a cura delle Unità territoriali C.R.I., saranno impiegati per l'acquisto di defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) e di kit di primo intervento per rianimazione.

Obiettivo della campagna è aumentare la disponibilità delle attrezzature mediche salvavita nei luoghi pubblici e in particolare nelle strutture sportive (campi da gioco, palestre, piscine) e nelle scuole pubbliche.

I volontari e gli operatori di Croce Rossa Italiana terranno poi dei corsi di formazione BLS-D (Basic Life Support - Defibrillation) per il personale degli istituti beneficiari della raccolta; la formazione erogata fornirà conoscenze essenziali sulle manovre da compiere in caso di arresto cardiaco e su come eseguire la defibrillazione precoce su adulti e bambini.

L’arresto cardiaco improvviso è un evento molto più frequente di quanto si possa pensare e, purtroppo, potenzialmente mortale. Si può calcolare un arresto ogni mille abitanti per anno: ciò significa in Italia ci sono 50 - 60 mila casi ogni anno. Per la maggior parte si tratta di individui in età ancora giovane, spesso ignari dei fattori di rischio da cui sono affetti.

Una considerazione particolare merita il caso di morti per ostruzione da corpo estraneo nei bambini. In Italia, secondo i dati della Società italiana Pediatria 2007, perde la vita un bambino a settimana per questa drammatica evenienza e non per colpa del corpo estraneo in se, ma perché chi è accanto al piccolo non conosce semplici e pratiche manovre che risolverebbero in pochi attimi l’emergenza.
In entrambe queste situazioni l'importante è riconoscere l’emergenza, chiamare il 118 e, in attesa dell'arrivo dell'ambulanza, agire con manovre che sostituiscono le funzioni vitali interrotte (Basic Life Support, ovvero "supporto di base delle funzioni vitali") e, se è disponibile un defibrillatore, tentare di ripristinare il battito cardiaco.
Tutti possono imparare come intervenire correttamente per questo la C.R.I. si propone di diffondere le manovre di BLS e defibrillazione precoce tra la popolazione italiana.

Antonio Leonardo Stoduto

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