12 giugno 2010 09:13

Un'iniziativa per i disabili della nostra città

Anche quest'anno l'iniziativa "COGLI L'ESTATE 2010" che coinvolge circa 20 - 25 disabili della nostra città. Dal 14 giugno al 25 giugno 2010 i volontari delle associazioni UNITALSI, SPI - CGIL, Croce Rossa Italiana, CVS, Superamento Handicap si uniranno per collaborare attivamente con il Comune di San Nicandro Garganico nella realizzazione di questa progettualità, che si svolgerà a Torre Mileto presso La Gardenia. Si prevedono momenti di interazione supportiva ed educativa all'interno di un contesto ludico - ricreativo in spiaggia con animazione, giochi, musica e pranzo conclusivo con tutti i partecipanti. Tra i volontari la Montemurno, da molti anni impegnata attivamente nel mondo del volontariato e Dino Di Tullio, presidente dell'Associazione Superamento Handicap.

Voluta dall'Assessore ai Servizi Sociali a gestione comunale Angela Nardella che, assieme al coordinatore del progetto Giovanna Gaggiano, ha avuto una serie di incontri in cui si è potuto riflettere assieme alle Associazioni, su alcuni temi legati alla cura e alla gestione della disabilità. Questo progetto vorrebbe promuovere non soltanto un momento di socializzazione per i disabili, ma anche un'integrazione socio - culturale del concetto "disabilità".

L'idea portante, infatti, è quella concentrare l'attenzione su due aree fondamentali: autonomizzazione del disabile e comunicare alla sua famiglia l'importanza di un dialogo con le istituzioni,le associazioni ed i professionisti per condividere con una realtà extrafamiliare dubbi, perplessità, sofferenze e paure. Superare, dunque, l'idea antica che tutto si debba consumare in famiglia o attraverso una semplice visione assistenzialista. Il disabile coinvolge concretamente l'intero sistema familiare e una grande fetta societaria e, come tale, merita molta attenzione e una valida collocazione all'interno di una rete socio - sanitaria che spesso non interpreta e\o accoglie il totale impegno genitoriale nel ruolo di accudimento e crescita di un figlio con tali problematiche. Questo progetto vuole essere un messaggio per un nuovo dialogo con le famiglie e con tutte quelle costellazioni emotive che ruotano attorno a tali dinamiche. Un momento ludico di condivisione e comunicazione su una tematica di così grande rilievo. Insomma, un semplice gesto per tendere la mano.