10 febbraio 2011 17:26

Passa il progetto del Comune e dell'ASP Zaccagnino

Alla fine della scorsa estate erano in molti ad auspicare un intervento diretto dell’assessorato regionale al Welfare per dare una spinta decisiva alla realizzazione del progetto in favore di portatori di handicap grave, privi di assistenza familiare. Progetto più conosciuto come “Dopo di Noi”.

Infatti, dopo il via libera dell’amministrazione comunale di San Nicandro Garganico, dopo la recente modifica dello statuto dell’ASP Zaccagnino, era atteso l’intervento dell’assessorato regionale. Intervento che non si è fatto attendere e che ora darà, finalmente, la possibilità di realizzare una struttura residenziale per disabili gravi, capace di ospitare 20 ragazzi che non possono contare sull’assistenza di genitori o familiari.

«Dopo l’asilo nido, il centro diurno per disabili, dopo il centro polivalente per minori e quello per gli anziani, le infrastrutture sociali di San Nicandro Garganico si arricchiscono di un’altra importante offerta, unica per il Gargano e qualificante per l’intero Ambito territoriale», afferma l’assessore alle Politiche sociali, Cinzia Tenace.

Il progetto, che sarà realizzato nelle strutture dell’Asp Zaccagnino in località S. Nazario, è stato rimesso in carreggiata dopo la conferenza di servizi che si è svolta a Bari alla presenza dell’assessore Elena Gentile - che ha sempre sostenuto il progetto, frenato dal delicato passaggio della revisione statutaria della Zaccagnino – dai rappresentanti dell’Ambito Territoriale di San Marco in Lamis e dall’Asl.

«Grazie alla sensibilità del Consiglio di Amministrazione dell’ASP Zaccagnino si è potuto procedere alla modifica dello Statuto dell’ente e garantire la fruizione del progetto anche ai minori disabili maggiorenni», evidenzia ancora Tenace.

Il progetto prevede un investimento iniziale di 300mila euro, ripartiti tra Regione e Asp Zaccagnino, e porterà alla realizzazione di un polo assistenziale-educativo in favore dei disabili.

Per il sindaco Costantino Squeo si tratta di un importante risultato che va nella direzione di recupero non solo sanitario, ma anche sociale delle categorie più a rischio di emarginazione.

«L’offerta di servizi in favore dell’inclusione sociale non è un tema che si deve prestare a interpretazioni emozionali o dettati da interessi particolari. Il “dopo di noi” è una sorta di testamento, di patrimonio che si vuole assicurare a chi è meno fortunato; è una risposta concreta alla realizzazione di un sistema organico di strutture e servizi», afferma il primo cittadino sannicandrese.

Fonte: Comunicato Stampa del Comune

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