16 marzo 2011 20:06

Il presidente dichiara: "D'ora in poi saranno sempre finali"

Giù la maschera. La matricola San Nicandro non è più una sorpresa nel campionato regionale di Seconda categoria. Zona play-off agganciata, dopo il successo sul campo del Sant'Onofrio Foggia, con la possibilità di poter alluingare domenica prossima nela gara interna con il Biccari.

Una sorpresa vera e propria la compagine del presidente Leonardo Caruso che alla vigilia del campionato non partiva certo con i favori del pronostico. Nelle prosime gare, la squadra del tecnico Carlo Gaeta si giocherà le chance per conquistare l'accesso al campionato di Prima.

«D'ora in poi saranno sempre finali - dichiara Caruso -, lotteremo con le prime, ma a patto di restare tutti umili. Sono certo che ogni avversario vorrà vincere contro di noi». Fino ad oggi il cammino dei garganici è stato esemplare ed entusiasmante. Una squadra dall'andamento forte.

A voler guardare le statistiche, il ritmo del San Nicandro con l'inizio del nuovo anno appare fin troppo monotono con successi a ripetizione. Pronti, dunque, De Pasquale, Ianzano, Del Vecchio e Pasqua allo sprint vincente: decisamente eccellente per una squadra partita, costruita e corretta in corsa per avere legittime ambizioni di vertice.

I biancoceleste sono lì, in piena zona play-off. Non solo: Di Nauta e compagni dovranno continuare a giocare senza badare a fare troppi calcoli. Con la formula dei tre punti, infatti, i pareggi servono davvero a poco.

«Purtroppo con i pareggi non si va da nessuna parte - rileva il bomber Pino Nardella -. Ci servono almeno una serie di vittorie consecutive per restare dove siamo adesso». Talvolta la squadra ha esagerato commettendo troppi errori.

«Dal punto di vista mentale stiamo migliorando ma non bisogna dimenticare che è difficile giocare con il cappio al collo, avendo l'obbligo di vincere a tutti i costi - racconta il tecnico Gaeta -. Per questo faccio un plauso a questa squadra».

Il tecnico ribadisce un pronostico sul campionato per la sua formazione: «Confermo che se giochiamo senza assilli possiamo davvero divertirci - dice -, ma se facciamo calcoli sarà la fine di un sogno».

Intanto, Penna, Cruciano e Marinacci sonop attesi da altre gare difficili. «Sono preoccupato perchè tirare sempre la corda può essere un'arma a doppio taglio» conclude l'allenatore. Conoscendo oramai il credo calcistico del tecnico, c'è da scommettere che, comunque, la sua squadra non concederà più nulla a nessuno.

Anna Lucia Sticozzi

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