27 aprile 2012 10:06

"Jerez è il vero inizio del mondiale perché è il primo appuntamento europeo"

Dopo il debutto sfortunato in Qatar, concluso con un ritiro, Michele Pirro, pilota di San Giovanni Rotondo, è pronto per prendersi una rivincita nella nuova tappa del motomondiale, che si correrà a Jerez, Spagna, domenica prossima.

Già da oggi si scende in pista con le prime prove libere, con il centauro molto carico e motivato, anche se la pioggia, secondo le previsioni, potrebbe dare fastidio per tutto il week end di gara.

E da questo Gran Premio inizierà la partership di Michele Pirro con Promodaunia e l'assessorato allo Sport e Turismo della Provincia di Foggia. E' previsto, infatti, in occasione delle gare ufficiali, la distribuzione, all'interno delle strutture dei circuiti, delle brochure promozionali con foto di Michele Pirro e del territorio dauno e garganico accompagnate da una descrizione e dalla dicitura "La provincia di Foggia: dal Gargano ai Monti Dauni".

«Il debutto del Qatar in MotoGP è stato per me emozionante - dichiara il pilota del Team Gresini - ho provato sensazioni bellissime correndo insieme a grandi campioni. Purtroppo è stato un debutto tecnicamente non facile perché la nostra moto difetta ancora di comprensibili problemi di gioventù che non mi hanno consentito di esprimermi nel migliore dei modi malgrado il lavoro enorme che il Team ha fatto per tutto il fine settimana. Hanno lavorato veramente tantissimo e spero che tutto l’impegno di questo straordinario gruppo di lavoro possa tradursi in qualcosa di positivo nel prossimo apputamento di Jerez.

Non sarà certamente facile perché nessuno ha la bacchetta magica ma sono convinto che si possa fare un ulteriore passo avanti dimostrando di poter tenere il passo delle migliori CRT. La pista di Jerez ritengo sia una delle migliori del calendario e l’atmosfera che si respira con il calore del pubblico ti trasmette una carica supplementare. Tutti noi crediamo in questo progetto - conclude Pirro - che con entusiasmo portiamo avanti con determinazione e Jerez potrebbe rappresentare per noi un perfetto trampolino di lancio».

Piero Vocale

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