17 novembre 2012 15:46

"La Ducati è un sogno, come la mia terra"

Scettico e con tanti timori per il futuro. Michele Pirro, l’unico pilota pugliese a gareggiare con il top del motociclismo mondiale, ha aperto la stagione scorsa con le preoccupazioni di chi accetta una sfida ambiziosa senza avere le garanzie tecniche di poter competere con gli altri team.

Ma pur con tutte le difficoltà incontrate Michele da San Giovanni Rotondo il «miracolo» l’ha fatto. A Valencia (ultima gara della stagione) ha realizzato un’impresa: 5°posto, miglior risultato dell’anno di una «Crt» (prototipo da derivata di serie) e terzo, con il team Honda Gresini, della classifica riservata proprio alle Crt con 43 punti (15° complessivo, 3° tra gli italiani).

Un «miracolo» che ha spalancato le porte di casa Ducati: Pirro è il collaudatore ufficiale della «rossa» e gareggerà sia in MotoGp sia in Superbike.

L’ultimo guizzo di Valencia cancella le amarezze di una stagione segnata da una moto non certo competitiva. Qual è il bilancio dell’anno?

«L’assemblaggio della moto è finito a marzo e abbiamo avuto diversi problemi tecnici. Ci è mancato tutto il lavoro di collaudo che abbiamo dovuto fare in pista. Abbiamo lavorato duramente e in qualche occasione ho dovuto guidare con questi problemi, ma più del terzo posto tra le Crt non sarebbe stato possibile fare, anche perché la nostra era una vera crt, mentre le Art erano una factory derivata dall’Aprilia Superbike che ha anche vinto il mondiale e quindi più a posto con l’elettronica».

La prossima stagione sarà in Ducati. Pochi giorni fa su quella sella c’era Valentino Rossi che ha abbandonato per mancanza di risultati. Cosa cambierà?

«È un momento di transizione e Ducati è appena entrata a far parte del gruppo Audi. Cambieranno molte cose e ci sarà una grande spinta da parte del gruppo tedesco e io ho scelto di cominciare a lavorare con una casa ufficiale, pronto a sfruttare l’occasione non appena si presenterà».

La Ducati è una moto particolare che riesce a ottenere un seguito di pubblico importante. Sente la responsabilità?

«Non sento responsabilità, faccio il massimo e mi sento supportato da una grande casa. Ducati per me è un sogno che si avvera e sono orgoglioso di lavorare per loro».

Moto Gp e Superbike. Quali sono le aspettative di Pirro nelle due categorie?

«Il mio ruolo è essere al servizio di Ducati e tutto quello che ci sarà da fare lo farò con il massimo impegno, tanto in MotoGp che in Superbike».

Come si trova, dopo questi primi test, alla guida della Ducati?

«Sono soddisfatto. Le condizioni meteo non ci hanno sicuramente aiutato e abbiamo potuto sfruttare solo l’ultima ora in condizioni di pista quasi ottimali. Questo test, per me, rappresenta l’inizio del lungo lavoro con Ducati che è partito nel migliore dei modi. Ho un ottimo feeling con la squadra e tutti i ragazzi del test team. Sono soddisfatto anche della prestazione cronometrica assoluta che ci serve come parametro per continuare a migliorare. Sarò presente anche ai test di Jerez a fine mese, con la speranza che il tempo sia più clemente».

In questa prima stagione in Moto Gp ha sentito la vicinanza della Puglia?

«Faccio il pilota da molti anni e la Puglia è la mia terra. Sento il calore e il supporto di tutti gli amici della Puglia e appena posso torno per trascorrere qualche giorno in famiglia. Anche qui nel motomondiale parlo della bellezza della nostra terra cercando di valorizzarla sempre».

Fonte: Vito Fatiguso per il Corriere del Mezzogiorno

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