05 luglio 2013 14:28

Culttime intervista il centauro della Ducati

Due ruote, una passione viscerale e sangue garganico che scorre nelle vene: parliamo di Michele Pirro, pilota di motociclismo del Team Ducati MotoGp. Culttime.it vuole celebrare il campione, originario di San Giovanni Rotondo, nel giorno del suo ventisettesimo compleanno, che cade esattamente il 5 luglio, con un'intervista e alcune immagini in esclusiva per i lettori del nostro magazine (riferito a culttime.it, noi di sannicandro.org abbiamo riportato la notizia, ndr).

Abbiamo raggiunto telefonicamente Michele Pirro, che ha appena concluso una tre giorni di test intensivi sul circuito di Misano, in sella alla Ducati nel ruolo di collaudatore. Michele ha risposto alle nostre domande con la cortesia e la disponibilità che da sempre lo contraddistinguono, che ne fanno un uomo di sport dentro ma soprattutto fuori la pista.

Nel 2003 esordisci nella classe 125 del Motomondiale e nel 2013 vieni ingaggiato dal Team Ducati MotoGp: come sono stati questi primi dieci anni di carriera?

«Dieci anni molto belli,a tratti duri ma non ho mai mollato e ho sempre creduto in quello che faccio. L'obbiettivo di tutti i piloti è guidare una moto Gp. Io nel 2013 ho coronato questo sogno grazie a Ducati e ai miei risultati che mi hanno permesso di mettermi in luce nel mondo. In dieci anni di corse ho vinto tre campionati italiani ed un campionato europeo e molte vittorie a livello mondiale. Mi è mancato vincere un campionato mondiale, il più difficile, ma non mollo: l'obbiettivo rimane quello di provarci ancora per diversi anni».

Un pilota italiano su una moto italiana: è un binomio vincente?

«È un onore correre per Ducati. Confrontarsi con i migliori piloti al mondo è una bella soddisfazione. In più vengo da una terra e da un paese dove il motociclismo e fuori da tutti i canoni. La Ducati in questo momento non è una moto vincente, ma stiamo lavorando molto e sono sicuro che riusciremo a riportarla dove merita di stare, alla pari delle giapponesi: Vincere con Ducati sarebbe il massimo».

Sei figlio del Gargano, che legame hai con la tua terra di origine?

«Sono molto legato alla mia terra.Anche se non ci torno spesso credo che sia un posto fantastico, in più provenire del paese dove ha vissuto una grande persona come Padre Pio è per me un onore».

Quale regalo vorresti ricevere nel giorno del tuo compleanno?

«Sono un ragazzo fortunato,faccio della mia passione un mestiere e credo che sia la cosa più bella, in più sono circondato da una grande famiglia e da amici che mi danno la serenità giusta per provare a battere i "mostri" del motociclismo: questo è il mio più grande regalo».

Fonte: Giorgio Ventricelli per Culttime.it

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