15 gennaio 2011 09:38

Il morale alto dei ragazzi potrebbe far continuare la striscia positiva

Profumo di play-off per i biancocelesti dopo il settimo risultato utile, nel campionato regionale di Seconda categoria. Contro lo Sporting Foggia, seconda forza del torneo, gli uomini di Carlo Gaeta sembrano decisi a non mollare la presa. D’altronde i garganici viaggiano forte come un treno e vogliono tenere questo ritmo ancora per molto.

La gara di domani pomeriggio in casa, rappresenta un crocevia importante per il futuro. Ma il dato più importante è che Ianzano, Laporta, De Pasquale e Penna ritroveranno il grande pubblico: gli spalti del campo comunale saranno occupati da tanti tifosi pronti ad incoraggiare Del vecchio, Pino Nardella e Francesco Pasqua. Il morale tra i ragazzi è altissimo, c’è consapevolezza della propria forza e della rinnovata spinta a livello psicologico prodotta dalle ultime sette gare che hanno prodotto, tra l’altro, nuova fiducia all’interno della tifoseria più che mai propensa fino a qualche settimana fa a pensare ad una triste lotta per i play-out.

Intendiamoci, non che adesso siano scontati gli spareggi play-off ma un conto è vedere una squadra rassegnata al primo errore che commette, un altro è ammirare una prestazione all’altezza contro gruppi sicuramente più forti (vedi Monte Sant’Angelo). Non scordiamoci poi che una spinta importante può essere data anche dalla stabilità economica della società presieduta da Leonardo Caruso.

Nella partita del giovedì il tecnico ha avuto a disposizione quasi tutti i suoi uomini, mischiando, come suo costume i giocatori nei due tempi, l'allenatore garganico non ha lasciato intendere quelle che saranno le pedine che scenderanno in campo con la vicecapolista Sporting Foggia dei fratelli goleador Daniele e Michele Magnisio. Una gara delicata ed al contempo fondamentale nel cammino di Di Nauta, Scanzano, salvatore Longo e Vincenzo Salvato per continuare nella serie positiva ed entrare nella zona play-off.

«Dovremo essere bravi -­ dice Pasqua - a non farci condi­zionare dalle inevitabili tensio­ni che accompagnano una gara di importante. Questo è stato un campionato duro e ogni gara è una sorta di finale. Vincerà chi sarà più tran­quillo, ne sono convinto. Lo Sporting Foggia è una buona squadra, noi, però, dobbiamo avere la forza e le ca­pacità per imporre il nostro gio­co».

Gaeta sa che il suo San Nicandro può compiere l’impresa. «So cosa vuol dire una partita del genere – rivela l’allenatore -. Ho visto giocatori allenarsi tranquillamente du­rante la settimana anche se la tensione può giocare brutti scherzi».

Antonio Villani

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