18 giugno 2013 08:27

Giuseppe De Cato commenta il libro "Pensieri e Parole"

La chiusura dell’Anno Accademico 2012/2013 è stata caratterizzata da diversi episodi. Il ringraziamento in diretta via telefono da Torino da parte della Presidente Nazionale dell’Unitre, Irma Maria Re, che ha elogiato la Presidente locale Grazia D’Evola che dal dicembre 2000 si adopera per sostenere le diverse culture garganiche coinvolgendo e trasformando docenti/ allievi in un unico gruppo.

Con nobile modestia, Grazia, utilizzando il pronome personale Noi, ha dettagliato i vasti programmi realizzati in armonia con la complicità dell’entusiasmo di tutti. I corsi classici, artigianali, musicali e folkloristici servono a mantenere viva la cultura nostrana.

Molti personaggi mettono a disposizione il loro tempo libero a favore della cittadinanza senza limite di età e di professione. Il Presidente onorario Antonio D’Alessandro, dentista chirurgo di fama nazionale, ha caldeggiato la nascita della creatura tanto desiderata dalla Sig.ra D’Evola, inoltre Antonio, dal 1984 riunisce al primo di Novembre, tutte le ex-matricole e personaggi di arti e mestieri che hanno fatto ben figurare il nostro Paese mettendo a disposizione la sua tenuta e curando personalmente ogni dettaglio. Da ogni parte d’Italia giungono i concittadini per trascorrere la giornata goliardica.

Il docente Giuseppe De Cato ha commentato il titolo del libro ‘pensieri e parole’. La sintesi del commento descritta in modo sequenziale con la frase concatenata: il pensiero fa nascere la parola che trasformata in azione e genera il fatto che messo a disposizione in modo benigno fa scaturire l’evento positivo molto utile alla società.

La semplicità di Giuseppe cela i molteplici onori ricevuti in diverse parti del mondo. La facilità di dialogare in diverse lingue consente d’inserirsi facilmente nelle varie culture, anche in quelle orientali, immagazzinando una vasta esperienza. E’ stato onorato in Cina, inoltre con atti ufficiali a Hnusta città della Cecoslovacchia gli è stata conferita la cittadinanza onoraria, tantissime altre cose potrei raccontarvi di lui, mi limito a descrivervi il modo con cui ci salutiamo: "Maestro da grande vorrei divenire tuo allievo", e lui a me: "sarà molto difficile che diventi grande perché tu hai fermato il tempo". Insomma oltre ad essere colto, intelligente e famoso sa essere tantissimo spiritoso.

L’autore del libro, Giuseppe Cristino, nel commentare alcune frasi del contenuto ha tolto il respiro a tutti i partecipanti interessati ai nomignoli e ai proverbi derivati dall’antico greco-latino e la descrizione dettagliata di ogni luogo del nostro territorio. Studioso profondo, conoscitore di metodi con cui venivano realizzate strutture, monumenti e opere d’arte, esperto di piante e animali appartenenti alle varie zone del nostro territorio.

È stato come visitare nel tempo remoto quei luoghi, sembrava udire il rumore degli zoccoli ferrati dei cavalli che scalpitavano per mantenersi in equilibrio sulle lastre di granito rese viscide dalla pioggia e trasformate in accecanti riflessi dai raggi solari; così quanto menzionava le diverse piante aromatiche era come gustare i loro odori. Ha citato molti luoghi del Gargano, utili e famosi durante l’antica civiltà romana oggi invece completamente ignorati, sconosciuti e ricoperti di sterpaglie.

La docente di musica, Rosa Ricciotti, artista famosa in campo nazionale, trent’anni di esperienza lirica, ricorre il debuttato di vent’anni fa interpretando il personaggio di “Madame Butterfly”, con maestosa intraprendenza ha preparato il folto coro di allievi ad intonare l’inno di Mameli per accogliere i partecipanti intervenuti. Gli acuti facevano vibrare i mattoni delle arcate secolari della sala civica messa a disposizione dal comune.

Il coro era composto da persone di ogni età e ho riconosciuto due acuti a me noti sin dall’infanzia quelli di Nina Civitavecchia e quelli di Orsola Greco. Inoltre due allievi di giovane età: Rocco Caputo di Carpino e Angela Cataluddi di San Nicandro, hanno interpretato un’opera lirica riscuotendo enormi applausi, sono certo che avremo modo di ascoltarli più volte in futuro.

A conclusione della serata il coro ha esibito: il Nabucco, nel Blu Dipinto di Blu e Finiculì Funiculà. Si è concluso l’anno accademico anzi l’anno culturale dove i protagonisti della terza età (oltre 130 allievi ) hanno ben custodito il lievito per riprendere con più entusiasmo in autunno.

I corsi dell’Unitre dovranno essere estesi in tutti i paesi del Gargano e gli organi competenti dovranno compiere lo sforzo di promuovere questa bella iniziativa coinvolgendo la cittadinanza garganica, di percorrere il sentiero culturale nel tempo libero. Dovranno mettere a disposizione delle maestranze, i locali per esercitare i lavori di artigianato, agricolo, musicale, folkloristico, sportivo, culinario e spirituale è il modo migliore per sostenere la cultura del turismo, vera fonte di sviluppo per il nostro territorio avvilito dalla disoccupazione.

Moltissimi personaggi si prodigano per fare grande lo Sperone, vorrei ringraziare alcuni che ho contatti diretti oltre a coloro che ho già menzionato: Stefano Pecorella di Manfredonia, Ninì Delli Santi e Saverio Cioce di Vieste, Michele Lauriola di Vico, Donato La Torre di Monte Sant’Angelo, Piero Giannini di Peschici, Domenico Sergio Antonacci di Carpino, Giovanni Piano, Antonio Lo Vecchio, Vincenzo Campobasso e Marianna Alicino di San Giovanni, Michele Centola e Antonio Ciavarella di San Marco in Lamis, Angelo e Antonio Del Vecchio di Rignano, Sebastiano Muti di Apricena, Piero Vocale, Matteo Caruso, Rino Manduzio e Matteo Gioiosa di San Nicandro Garganico.

Ringrazio tutti coloro che non ho citato, coloro che mi sono sfuggiti e coloro che non ancora ho avuto modo di conoscere, comunque arrivederci al nuovo anno accademico.

Unitre ’Università della terza età’

Non aver paura
non restare in disparte
puoi seminare cultura
apprendere o insegnare l’arte
partecipare è abbastanza
l’insieme è sempre vincente
guidato dalla maestranza
il risultato sarà soddisfacente
Importante è partecipare
all’iniziativa dell’Unitre
per nobilitare
l’entusiasmo racchiuso in te.

Antonio Monte da Milano

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