08 giugno 2010 21:03

Il nuovo contratto violerebbe la legge regionale per la tutela dei lavoratori

Continua lo stato di protesta dei tre autisti esclusi dal nuovo servizio di trasporto pubblico urbano, predisposto dall'Ammnistrazione comunale di San Nicandro Garganico contestualmente all'inaugurazione di due nuovi bus urbani.

Il vecchio servizio, caratterizzato da una gestione provvisoria affidata temporaneamente alla cooperativa 'Belvedere' che gestisce il servizio di segnaletica urbana, in seguito alla cessazione del contratto con la cooperativa foggiana 'Opus', prevedeva un organico di cinque autisti.

Il nuovo contratto, sottoscritto dal Comune con la ditta 'Troccolo Viaggi' di Vico del Gargano in seguito a gara d'appalto, prevede un organico di tre unità, di cui solo due sono gli autisti del vecchio servizio.

Ed è su questa procedura che i tre autisti esclusi sono ricorsi al sindacato FILT-CGIL che, con due note indirizzate anche al sindaco e al titolare della ditta, chiedono l'intervento del Prefetto e dell'Assessore regionale ai Trasporti, giudicando l'appalto, di fatto, nullo, per via di procedure che violano l'art.22 della L.R. 18/2002, dove si prevede che i livelli occupazionali dei lavoratori siano comunque garantiti con il passaggio di questi dalla ditta uscente a quella entrante.

In effetti, a quanto dichiara il sindacato, la ditta 'Troccolo' aveva manifestato sin da subito perplessità ad assumere in toto il vecchio personale, per cui era stata formalmente invitata dal sindaco e dal dirigente del settore al rispetto della suddetta legge.

Tuttavia, il contratto è stato sottoscritto e, a quanto pare, dell'ottemperanza alla legge regionale nessuna traccia. E' per questo che il sindacato degli autisti giudica nullo l'appalto, chiedendo formalmente al sindaco quali provvedimenti ritiene adottare per tutelare il diritto al lavoro dei tra autisti esclusi, manifestando disponibilità ad un accordo sindacale.

Il sindaco Costantino Squeo, intanto, aveva garantito più volte la possibilità di collocare gli esclusi in altri servizi riconducibili alle attività proprie dell'Amministrazione comunale.

L'irregolarità dell'appalto, a detta del sindacato, potrebbe mettere a rischio il finanziamento regionale richiesto dal Comune per coprire il servizio.

Ora si attende il responso del Prefetto, a cui il sindacato ha chiesto un incontro, e l'interessamento dell'Assessore regionale e del sindaco Squeo.

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