14 dicembre 2009 13:22

Celebrati ieri i funerali tra la commozione di tutti

Per capire chi era Luigi Bortone bastava essere presenti ieri pomeriggio ai funerali.

In migliaia, probabilmente, a dare l'ultimo saluto al giovane infermiere e consigliere comunale, hanno gremito la chiesa del Carmine fino all'impossibile, riversandosi anche per tutta piazza Domenico Fioritto.

Tra essi, accompagnato dal gonfalone civico, il sindaco di San Nicandro Costantino Squeo, il presidente del Consiglio D'Andrea, la giunta e tutti i consiglieri comunali che, chi da amico, chi da avversario, con Gino hanno condiviso anni di esperienza politica.

E non poteva mancare quasi mezzo ospedale "Masselli Mascia" di San Severo, dove Bortone era apprezzato per le sue qualità da tutti i colleghi; una di essi, in rappresentanza di tutti gli infermieri del reparto, ha letto una commovente testimonianza al termine della messa, un arrivederci ad una persona di quelle che sembrava non dover morire mai.

A rappresentare il cordoglio a suo fratello Pietro, anche molti comandanti di Polizia Municipale dei comuni limitrofi.

La messa è stata presieduta dal parroco don Giancarlo Borrelli e concelebrata dal vice-parroco don Peppino D'Anello e dal parroco di S. Biagio, don Giuseppe De Francesco.

Al termine, si è ritenuto opportuno evitare le condoglianze fisiche, per lo stremo dei familiari ma soprattutto per l'infinito fiume di gente accorsa.

Questa mattina, invece, la sepoltura, presso un colombario di famiglia, a pochi metri dall'entrata del cimitero nuovo.

A San Nicandro, città ancora sgomenta per l'accaduto, è ripresa la vita di ogni giorno, ma con un ricordo che difficilmente svanirà.

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