17 agosto 2012 08:52

Infastidito dal fischio del treno lo colpisce con un pugno

Ha aggredito il macchinista del treno-tram della notte delle Ferrovie del Gargano sferrandogli un pugno in pieno viso e poi è scappato. E' successo intorno alla mezzanotte di ieri (14 agosto, ndr), alla stazione di Rodi Garganico, all'arrivo del treno-tram che collega nelle ore notturne i vari paesi del Gargano.

Un uomo inferocito ha rivolto prima la sua rabbia contro la cabina, colpendola con calci e pugni, per poi aggredire verbalmente e fisicamente il macchinista che si è affacciato per rendersi conto di cosa stava succedendo, "reo" di aver segnalato con il consueto squillo di tromba breve l'arrivo del treno in stazione: "Non devi suonare, c'è un'ordinanza che lo vieta", ha inveito l'uomo.

Ma per il macchinista tutta quella rabbia è ingiustificata: "Non era ancora nemmeno mezzanotte e quello squillo, assolutamente breve e discreto, serve per segnalare il potenziale pericolo a chi si trovasse a transitare nei pressi dei binari, per mettere in guardia soprattutto i tanti ragazzini e giovani che viaggiano con il treno-tram estivo" si difende.

Denunciato l'accaduto, ora l'azienda ha messo a disposizione dei carabinieri i video delle telecamere di sorveglianza per individuare l'aggressore, che potrebbe essere un albergatore della zona, infastidito dal fischio del treno che disturberebbe i clienti. Ipotesi probabile quella sull'aggressore, considerando altri precedenti episodi di insofferenza, come quello di circa dieci giorni fa, con insulti ed aggressioni verbali nei confronti del personale delle Ferrovie del Gargano da parte di un piccolo gruppo di persone che hanno occupato i binari, interrompendo il servizio, sempre presso la stazione di Rodi.

Ora il personale chiede all'azienda che venga tutelata la loro incolumità, altrimenti sospendere il servizio: "Siamo i primi sostenitori del treno-tram del Gargano, un servizio utile per il territorio, dimostrato dal gran numero di passaggeri che trasportiamo ogni giorno. Lo facciamo volentieri, anche se questo costa sacrificio e maggior lavoro per noi. Abbiamo tollerato qualche precedente intemperanza, ma non possiamo subire anche le aggressioni fisiche per cui chiediamo che vengano predisposte idonee misure per la nostra sicurezza".

Preoccupazioni legittime quelle dei lavoratori, che rendono indispensabili provvedimenti per garantire la loro sicurezza, mentre la sospensione del treno-tram estivo impoverirebbe sicuramente di un servizio importante i paesini del Gargano (i più avvantaggiati sono proprio Rodi, per la comodità degli orari, e Peschici per la possibilità di coprire la distanza più lunga senza le preoccupazioni della guida notturna) attualmente più frequentati da giovani, adolescenti, famiglie con bambini e comitive di amici proprio grazie al "trenino della notte".

Fonte: Anna Lucia Sticozzi per "La Gazzetta del Mezzogiorno"

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