15 aprile 2013 15:00

Il bottino era di 450 euro

Quando anche i reati più banali come i furti in appartamento per poche centinaia d'euro vengono trattati come fossero omicidi, i risultati non mancano. E' accaduto a San Nicandro Garganico, dove i Carabinieri della Compagnia di San Severo si sono cimentati con il supporto del Ris, nell'individuare l'autore di un furto in casa.

A spingerli a risolvere il "rebus" una macchiolina di sangue, trovati sulla finestra della casa svaligiata. Il 16 marzo un anziano segnalò il furto. I ladri, approfittando di un'ora di assenza dell'uomo, erano entrati in casa con l'aiuto di una scala, poi avevano rotto una finestra e avevano portato via gioielli e denaro per circa 450 euro.

Nel corso dei rilievi i Carabinieri trovarono la macchia di sangue alla finestra, un cacciavite sporco di sangue e un'impronta di scarpa su un foglio. Tutto è stato inviato ai Ris. Nei periodi successivi si sono susseguiti altri furti e sono stati trovati altri riscontri e dettagli sulle persone dedite a queste attività.

Ai sospettati i Carabinieri hanno prelevato dei campioni di saliva, che hanno comparato con il campione di sangue inviato al Ris. Il campione di saliva prelevato a Nazario Gallo, classe 93, ha mostrato piena corrispondenza con quello estratto dal sangue e così l'uomo è stato accusato di quel furto.

Fonte: Teleradioerre

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