06 giugno 2010 20:00

Squeo, 'nessuno riuscirà a piegare questa città all'omertà e alla paura'

Un atto di ritorsione da parte della criminalità organizzata. E' questa la chiave di lettura che Costantino Squeo, sindaco di San Nicandro Garganico, da' all'accaduto della scorsa notte, quando ignoti hanno squarciato ben otto gomme ai nuovi bus per il trasporto urbano.

«Il danneggiamento dei veicoli deputati al servizio di trasporto pubblico locale della città di San Nicandro Garganico - si legge in un comunicato diramato dal sindaco Squeo - rappresenta un evento di inaudita gravità. Chi ha inteso forare dolosamente le otto gomme dei veicoli, cercando di far naufragare la manifestazione pubblica di inaugurazione, prevista per domenica 6 giugno, ha inteso lanciare un messaggio inequivocabile.

Si vuole comunicare che la nostra città è in ostaggio di gruppi criminali e che qualsiasi attività imprenditoriale deve fare i conti con soggetti dediti al malaffare. Sembra di rivedere un filma già visto.

Nel rinnovare la stima e la fiducia negli uomini delle Forze dell'Ordine, che negli ultimi anni, con spirito di sacrificio ed abnegazione, hanno inferto duri colpi alla criminalità organizzata, auspichiamo un più stringente controllo del territorio unitamente ad una verifica puntuale rispetto a quanto accaduto affinché, esecutori e mandanti, possano essere assicurati alla Giustizia».

Circa un anno fa, un ennesimo 'avvertimento' di stampo mafioso costò alla nuova ditta incaricata della gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti una macchina spazzatrice nuova, del valore di circa 200mila euro.

Ma il sindaco Squeo sembra sereno e deciso ad 'irrigidire la faccia e stringere i pugni', se è vero che questa mattina la cerimonia di inaugurazione dei nuovi mezzi danneggiati (e subito riparati) ha avuto luogo regolarmente.

«Niente e nessuno - conclude il comunicato - riuscirà ad intimidirci, a ricollocare San Nicandro nella zona d'ombra in cui è vissuta per anni, a piegare questa Città e le istituzioni democratiche collocandola in un clima di paura e omertà».

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