24 luglio 2010 10:40

Tre i roghi divampati. In fumo il Papaglione

Sono tre gli incendi che hanno interessato il territorio comunale la scorsa notte quando, tra le altre, è andata in fumo tutta la località Papaglione, alla periferia Nord di San Nicandro Garganico.

Il primo rogo, divampato intorno alle 20,00 in località Costa dell'Arena, tra San Nicandro e S. Marco in Lamis, ha interessato alcuni ettari di superficie boschiva ed è stato spento a mano dagli operai del Servizio Foreste della Regione Puglia e da alcuni proprietari dei fondi interessati, mentre per l'opera di bonifica è sporaggiunto il mezzo antincendio dell'AVERS - Protezione Civile di rientro da un incendio nel comune di Poggio Imperiale.

Quasi contemporaneamente, intorno alle 20,40, giunge la segnalazione di un incendio alle spalle della villa comunale in piazza IV Novembre dove le fiamme, sospinte dal Libeccio, minacciavano le chiome dei pini dell'ex Parco della Rimembranza, saturando di fumo e fuliggine tutta la piazza, per cui è stato necessario evacuare la villa.

Timore per una palma adiacente al complesso sportivo 'Villa Sporting Club', incendiata all'altezza della chioma e divampata in poco tempo al punto da bloccare le attività sportive a causa del fumo e delle scorie.

Il rogo è stato spento dai volontari dell'AVERS dopo l'arrivo - in ritardo a causa del rientro dall'incendio precedente - dell'autobotte del Servizio Manutenzione del Comune.

L'ultimo incendio, di gran lunga più rilevante, ha interessato la località Papaglione, sulla strada per Torre Mileto, dove sono andati in fumo oltre 15 ettari di pascolo e macchia mediterranea con le fiamme, sospinte dal Libeccio, che hanno offerto un paesaggio notturno davvero preoccupante.

Intervenuti i mezzi antincendio dell'AVERS e della Polizia Municipale, oltre all'autobotte del Comune. Data l'estensione del rogo su più fronti, che in ore diurne avrebbe richiesto l'intervento aereo, è stato necessario l'ausilio di altre unità: si sono trovati ad operare, quindi,  anche i Vigili del Fuoco, la Forestale e quattro mezzi giunti dal campo regionale AIB della Foresta Umbra, di cui un'autocisterna e un modulo antincendio della Regione Piemonte.

L'incendio, per cui sono stati impiegati in totale circa trenta uomini per più di quattro ore di lavoro, è stato spento intorno alle 2,00. E' indubbia, secondo le autorità intervenute, l'azione criminale dei piromani.

Matteo Vocale

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