11 settembre 2010 00:43

Anche a San Nicandro un piccolo gesto per il sindaco assassinato

Anche il comune di San Nicandro Garganico, come altri in provincia di Foggia e in tutta Italia, si aggiunge al coro che chiede di non dimenticare Pollica e il brutale assassinio del suo sindaco, Angelo Vassallo, ribattezzato da molti come l'eroe della legalità nel Cilento.

Per le strade cittadine, infatti, è stato affisso un manifesto (vedi foto) intitolato "Anch'io sono di Pollica", con un'immagine di Vassallo su cui campeggia la scritta "Informazione e legalità per il nostro territorio".

A margine, il sindaco Costantino Squeo che, da sempre in prima linea per affermare il principio della legalità ha inteso sottolineare la gravità dell'omicidio e la sua vicinanza a tante realtà del Mezzogiorno, ha rilasciato una dichiarazione: «I verbali delle ricognizioni cadaveriche - si legge in una nota pubblicata su Facebook - sono scarni, ma possono servire a capire. A capire come muore un uomo. Un proiettile da dove entra e da dove esce, quali organi attraversa. Come e quando il morso della morte “attinge” una vita.

Anche questo è Pollica, anche questo è Angelo Vassallo. La sua storia è preventiva, è vero. E’ un colpire uno per educarne cento. La prima lezione è il terrore che arriva nelle nostre case. Terrore, paura. Ci sono diversi limiti, infine. Il primo è quello più fisico, immediato. Non si può continuare a vivere in questo modo. Ci deve essere un momento in cui un Paese si ferma, un Paese intero. Un Paese che dica, tra l'altro, che non è giusto. Non si può andare avanti anche con la retorica del martirio. Ci sarebbe da fermare il Paese, un Paese che incrocia le braccia e si siede. Il secondo limite è la mancanza di cinismo anche nelle reazioni. E’ la cera della fiaccolata che si consuma.

Alla guerra contro bande criminali occorre opporre la forza dello Stato: implacabile, forte. Colpire colpo su colpo, con ferocia determinazione. Colpire gli apparati criminali, il territorio di frontiera, ma anche le ricchezze opache  riducendoli ai veri nuovi poveri. Le pistole ad acqua si usano a carnevale e non sempre fanno ridere anche perché non sempre sparano, foss’anche acqua».

Staff sannicandro.org

Numero di volte letto: 254