21 novembre 2010 13:27

Sono passate ormai più di 36 ore dalla scomparsa dei fratelli Piscopo

Proseguono senza sosta le indagini relative alla scomparsa di Martino e Giovanni Piscopo, i due imprenditori turistici di Vieste spariti nel nulla da più di 48 ore. Sono 40 i militari che per turno stanno pattugliando tutta la zona che circonda il centro garganico.

In particolar modo le ricerche si stanno concentrando in località San Luca e Monticello. Alle battute stanno partecipando 40 militari della Tenenza carabinieri di ieste, della Compagnia di Vico, del Reparto operativo di Foggia, le unità cinofile di Modugno e l'elicottero dell'Arma giunto da Bari Palese. Questa mattina sono scaduti i termini delle 48 ore, pertanto i due fratelli sono ufficialmente dichiarati dispersi. Giovedì mattina, lo ricordiamo, i fratelli si erano recati in località Monticello per raccogliere le olive. Da allora non si hanno più loro notizie.

A dare l'allarme l'altro fratello Giuseppe, preoccupato per la lunga assenza dei due. E' stato lo stesso che ha allertato le forze dell'ordine. Inoltre sempre in località Monticello, è stato recuperato l'autoarticolato dei fratelli Piscopo. Sembrava fosse stato regolarmente parcheggiato, era chiuso a chiave ed aveva un solo finestrino leggermente abbassato. Sull'asfalto non ci sono segni di brusche frenate. Il mezzo aveva la freccia destra rotta, probabilmente a seguito di un incidente pregresso. Inoltre ieri pomeriggio è stata rinvenuta in località San Luca un'Audi A3 carbonizzata. Auto risultata rubata a Foggia lo scorso 4 novembre.

Gli investigatori dell'Arma stanno cercando di risalire ad un possibile nesso tra questo ritrovamento e la scomparsa dei due fratelli. Va detto, infine, che subito dopo la scomparsa dei due il cellulare di Martino, risultava libero. In questo modo i militari hanno individuato la cella telefonica nella zona di Piano Grande (territorio vasto cinque chilometri per cinque) ; poi il cellulare ha smesso di squillare il giorno seguente: probabilmente si è scaricato autonomamente.

Fonte: Tatiana Bellizzi per teleradioerre.it

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