22 novembre 2010 13:58

Ora il raggio d'azione si allarga da Vieste a tutto il Gargano

Lentamente il raggio d'azione si sta estendendo su tutto il Gargano. Da questa mattina i 40 carabinieri, impegnati nelle ricerche di Giovanni e Martino Piscopo, stanno setacciando i boschi della foresta umbra.

Alle battute partecipano i militari della Tenenza carabinieri di Vieste, della Compagnia di Vico, del Reparto operativo di Foggia, le unità cinofile di Modugno e l'elicottero dell'Arma giunto da Bari Palese. In paese sono tante le voci che si rincorrono sul destino dei due imprenditori turistici.

C'è chi parla di un possibile rapimento ad opera di un gruppo di rumeni, chi invece, di contrasti familiari, legati alla spartizione di un' eredità. Tutte ipotesi, però, smentite dagli inquirenti in virtù, nel primo caso del ritrovamento del furgone dei due: il mezzo, infatti sembrava essere stato parcheggiato e non abbandonato; nel secondo caso, invece, in seguito alle dichiarazioni rilasciate ai carabinieri dai fratelli di Giovanni e Martino. "Una famiglia molto unita - così come emerso dall'interrogatorio".

Inoltre scavando nella vita privata dei due non risultano legami con la criminalità organizzata locale, così come è stata esclusa la pista estorsiva. Infatti proprio il villaggio turistico Sfinalicchio, risulta nel 2009 - informano le forze dell'ordine - l'unica struttura non danneggiata da incendi o atti intimidatori. I carabinieri sono alla ricerca di un possibile testimone. Ma a quanto pare nessuno ha visto o udito alcunchè. Più passano i giorni, più però si materializza lo spettro di un nuovo caso di lupara bianca, il sesto sul Gargano.

Fonte: Tatiana Bellizzi per www.teleradioerre.it

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