28 giugno 2011 18:18

Opera settecentesca di Giuseppe Gallo, è il secondo restaurato a San Nicandro

Si terrà mercoledì 29 giugno, festa dei santi Pietro e Paolo, l'inaugurazione dopo il restauro dell'antico organo a canne recuperato qualche anno addietro dai Frati Minori del convento di S. Maria delle Grazie, a San Nicandro Garganico.

Un restauro costato circa 30 mila euro e durato alcuni anni ma che, come suol dirsi in questi casi, ha restituito al suo antico splendore, estetico e fonico, uno strumento datato 1785, opera di Giuseppe Gallo, maestro organaro di probabile scuola partenopea, attivo in Puglia nella seconda metà del Settecento.

Ampio e articolato il programma proposto dai Frati, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni storico-artistici e demo-etno-antropologici della Puglia e l'associazione A.V.Info. Si comincerà dalla mattina alle 11,00, con i saluti di Augusto Prencipe (A.V.Info) e del sindaco della città Vincenzo Monte. Seguirà il convegno dal titolo "I vari aspetti dell'organaria antica pugliese e in particolare del Gargano", con gli interventi del Parroco di S. Maria delle Grazie, p. Giuseppe Di Condio (Il restauro dell'organo di S.M. delle Grazie: ricerche, intuizioni, ragioni, sacrifici, volontà), di Michele Gioiosa, docente presso il Conservatorio "U. Giordano" di Foggia (Gli antichi organi nelle chiese di San Nicandro), di Luigi Celeghin, organista e organologo, ispettore del MIBAC per la tutela degli organi antichi italiani e primo analizzatore moderno degli organi superstiti sannicandresi (L'appropriazione musicale degli organi antichi).

Si prosegue poi nel pomeriggio, dalle 17,30, con il gregorianista e organista Giannicola D'Amico (La dinastia degli organi campano-pugliesi De Simone: storia e caratteristiche) e con il viceparroco p. Tonino Di Condio (Il suono dell'organo nell'esaltazione dei Misteri della Liturgia). Al termine della santa messa delle 18,30, il concerto intitolato "Ricercando l'antico suono", inaugurato dal padre provinciale dei Frati Minori p. Pietro Carfagna. Quindi la presentazione dello strumento da parte del maestro Celeghin e l'esecuzione, in collaborazione con Michele Gioiosa (organo), Rosa Ricciotti (soprano), Ilaria Bellomo (soprano) e Nazario Pantaleo Gualano (baritono), di brani tipici del barocco musicale italiano ed europeo, adatti alle specificità tecniche di questi strumenti.

Quello di S. Maria delle Grazie è il secondo organo a canne ad essere restaurato tra i cinque superstiti a San Nicandro: il primo restauro, infatti, fu opera dell'Arciconfraternita del Rosario che, grazie alla partecipazione ad un bando pubblicato nel 2005 dalla Fondazione "Ceci" della Banca del Monte di Foggia, riuscì ad ottenere 15 mila euro per il restauro dell'organo settecentesco della chiesa di S. Giovanni Battista, tuttora funzionante ed utile alle celebrazioni liturgiche con il singolare suono tipico degli organi antichi, vanto artistico e privilegio culturale di chi tuttora ne possiede.

Matteo Vocale

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