13 luglio 2012 11:33

Sarà presente l'autore Beniamino Piemontese

Sabato 14 luglio ore 20,30 al Caffè letterario "Il Tempio di Arcadia" di San Nicandro Garganico, sarà presentato il volume "Sveva" di Beniamino Piemontese. Interverranno, oltre all'Autore, Rosa Ricciotti (assessore alla cultura del Comune di san Nicandro Garganico); Teresa Maria Rauzino (presidente del Centro Studi Martella), l’avvocato Costantino Squeo, Michele Eugenio di Carlo (presidente del Comitato di tutela del mare del Gargano), Enzo d'Amato (autore del dossier: Kalena, un’agonia di pietra).

Interverranno anche Maria Ritoli e Giovanna Soccio (Team Archeo-Speleologico Argod) sui beni culturali ed architettonici del Gargano. Modererà l’incontro Giovanni Barrella (presidente di “Argod”).

Nel corso della serata sarà proiettato il video-messaggio di Carla del Nunzio (presidente dell'Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo di Lecce).

L’evento si propone di creare un ideale ponte culturale con il Salento, rappresentato dall'Osservatorio Torre di Belloluogo, di cui Beniamino Piemontese, insieme a Carla de Nunzio, è il principale animatore, denunciando l'incuria degli uomini e delle istituzioni verso il patrimonio artistico e culturale pugliese.

Il racconto "Sveva", vincitore della seconda edizione del “Certame Sant'Elia profeta” è animato dall'amore dell'Autore per il nostro Gargano, per Peschici e per l'abbazia di Santa Maria di Kàlena.
Beniamino Piemontese è nato a Foggia il 20 maggio del 1953; vive a Lecce. Nel 2006 ha pubblicato con il fratello Costantino una raccolta di racconti d’infanzia dal titolo “Destino, il Libro dei Gemelli”. Nel 2008 è stato la voce narrante del video “Edoardo”, (regista Costantino Piemontese), dedicato ad Edoardo De Candia, pittore naif "maledetto" scomparso a Lecce nel 1992. Un video particolare, girato tra i ruderi dell’Abbazia bizantina di San Salvatore, assediata dalle ruspe e in deplorevole stato di abbandono nel territorio di Sannicola (Le), nei pressi di Gallipoli. Scene dejà vu troppe volte anche qui, sul Gargano, dove troppi monumenti, di cui l’abbazia di Kàlena è l’emblema, versano nel degrado più assoluto.

Comunicato stampa

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