04 gennaio 2011 08:57

Il teatro si svolgerà presso la palestra di via Matteotti

Dopo un'anteprima della stagione teatrale con la danza di Kledi Kladiu si è arrivati finalmente all'inizio della nuova Stagione di Prosa 2010/2011, con la novità della location. Non si terrà infatti più nel solito Teatro Italia, a quanto pare al momento inagibile, ma presso la palestra della scuola elementare di via Matteotti, già ribattezzato Nuovo Auditorium.

«Consapevoli dello spostamento - si legge nel comunicato - si è cercato di rispecchiare tutti gli standard e comfort costruendo un vero e proprio piccolo teatro all’interno della struttura scolastica.

Un impegno - spiega l'assessorato alla cultura - che l’Amministrazione Comunale ha voluto confermare continuando a promuovere il teatro nelle sue forme e garantendo le migliori produzioni del panorama teatrale nazionale e internazionale».

A dare il via sul  nuovo palco della città sono Alessio Boni, Alessandro Haber e Gigio Alberti l’25 gennaio 2011 (non l’11 come previsto sul pieghevole) con lo spettacolo Atr  una nuova ironica commedia sull’arte e l’amicizia.

Seguirà il 9 febbraio Italiani si nasce e noi lo nacquimo divertente commedia su l’Unità d’Italia raccontata da due insoliti amici, Tullio Solenghi e Maurizio Micheli. Il 1 marzo la compagnia Factory Transadriatica presenta Sogno di una notte di mezza estate innovativo ‘sogno’ messo in scena da nove attori provenienti da diversi Paesi che rileggono in chiave ironica il testo di Shakespeare  e l’amore capriccioso senza tempo.

Il  22 marzo è la volta di Eduardo più unico che raro tratto dagli atti unici di Eduardo De Filippo per la regia di Giancarlo Sepe che dirige di Rocco Papaleo, Giovanni Esposito e una ricca compagnia per uno spettacolo unico sulla vita quotidiana nella Napoli di ogni giorno.

Esclusivo appuntamento che chiude la stagione l’8 aprile è il Don Chisciotte di Ruggero Cappuccio con Roberto Herlitzka e Lello Arena per la regia di Nadia Baldi. Una rosa di grandi nomi che riguardano il testo di Cervantes in chiave moderna immaginando un Don Chisciotte che dialoga coi classici della letteratura epica e con un certo Salvo Panza. Una delicata indagine interiore per svelare il rapporto tra dolore e bellezza.

Nelle immagini è disponibile un rendering creato al computer di come sarà strutturato il teatro.

Staff sannicandro.org

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