26 dicembre 2012 14:37

Chi meglio di un coro può anticipare la "gioia per la nascita di nostro Signore Gesù"

Dopo la Santa Messa del 23 dicembre, il Coro “Stefano Manduzio” ha regalato in anticipo alla Comunità parrocchiale di Santa Maria delle Grazie «la gioia per la nascita di nostro Signore Gesù Cristo».

La compostezza degli elementi, la loro divisa, le loro voci interessanti si sono fusi in accordi controllati e diretti all’ottimizzazione dell’intero repertorio dalla bravissima Costanza Manduzio.

Il pubblico è silenzioso quando la musica arriva al cuore e il silenzio veniva interrotto solo dagli scrosci degli applausi per sottolineare il godimento della loro anima. Una presentatrice, Costanza Vocino, simpaticissima, sciolta e concisa nella spiegazione dei brani, ha dato la possibilità di preparare l’animo e la mente all’ascolto per gustare interamente ogni brano.

Il pubblico ha apprezzato la coesione degli elementi del Coro e le due soliste: Rachele Ruggeri e Rosa Franco, bravissime entrambe. Bravi anche i musicisti che hanno accompagnato il Coro: al flauto Antonio Montecalvo, al corno Michele Rosito, al violoncello Michela Celozzi, al pianoforte Rosa Ramone. I brani eseguiti sono stati elaborati dal Maestro Vincenzo Celozzi.

Basta leggere il Programma per capire tutta la dolcissima musica che il Coro ha offerto ai presenti: Fedeli su venite, Adeste fideles, Silent night, White Christmas, The first Noel, Tu scendi dalle stelle, Quann nascette Ninno, Somewhere over the rainbow, Deck the hall, Cantan gli angeli nei cieli, Ding! Dong!, Marrily on High, Joy to the world.

Chiesto cosa rappresenta per voi coristi il Coro mi è stato risposto: «Per noi il Coro rappresenta una componente irrinunciabile del nostro vivere quotidiano. Ad esso ci lega un sentimento profondo, in ragione del quale uniamo le nostre voci per trasmettere emozioni a chi ci ascolta e da essi ricevere altrettanti emozioni dai loro calorosi applausi-consensi. Un verso di Madre Teresa di Calcutta racchiude tutto il nostro amore per il Coro: "La vita è un inno, cantàlo" e noi lo cantiamo tutti insieme».

Padre Antonio D’Orsi alla fine del concerto ha ringraziato tutti per averci dato momenti di intense emozioni e di aver preparato l’animo ad accogliere il bambino divino Gesù che nascerà la notte di Natale. Come nelle serate della novena, Padre Antonio ha sottolineato «apriamo il cuore a Gesù per vivere nella gioia e nella correttezza dei rapporti con il nostro prossimo. Non solo in queste feste, ma tutti i giorni in cui ci sediamo a tavola per il pranzo o la cena, lodiamo il nostro Signore perché conservi l’unione della famiglia ora e sempre per vivere una vita sana e piena di gioia. Sia l’amore dei propri figli la base per l’unione della famiglia in una società in cui ci si separa non tenendo conto della sofferenza che provano i figli da una separazione. Chi accoglie Gesù accoglie e vive una vita sana, serena, responsabile e duratura. Promettiamo questo a Gesù e manteniamo la promessa per il bene dell’unità familiare».

Il Coro è costituito, in ordine alfabetico, dai soprani Franco Rosa, Giagnorio Costanza, Massaro Rossella, Mastrovalerio Grazia, Ruggeri Rachela, dai tenori Cipriani Michele, Cirelli Domenico, Frumenzio Angelo, La Piscopia Costantino, Ruggeri Antonio, dai contralti: Cipriani Grazia, Della Torre Adele, Magliari Rosa, Sfirra Gelsomina, Vocino Costanza, dai bassi: Cruciano Marcello, Di Leo Michele, Lioce Giuseppe, Pertosa Nazario, Rago Matteo, Ramone Michele, Vocino Michele.

Matteo Gioiosa

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