12 ottobre 2011 14:31

Il Comune di San Severo richiede i terreni ai privati

Durante la scorsa estate la 5^ Area "Urbanistica e Attività Produttive-Servizio S.U.E." del Comune di San Severo ha dato l'avvio all'iter tecnico-burocratico-amministrativo richiesto dalle Ferrovie del Gargano s.r.l. per l'avvio del procedimento per l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio di terreni indispensabili alla realizzazione del progetto definitivo dei lavori di velocizzazione del tracciato ferroviario San Severo - Apricena - San Nicandro Garganico.

Si tratta, in pratica, di interventi infrastrutturali, tecnologici e sul materiale rotabile per promuovere l'intermodalità dell'esercizio PON FSR 2007-2013, programmati sulla "Linea Ferroviaria San Severo-Rodi Garganico-Peschici - Asse V - Azione 5.4.1". Nell'arco di un mese i proprietari dei terreni interessati all'esproprio presero visione del progetto presso la sede comunale del SUE, in Via Martiri di Cefalonia, e presentarono le osservazioni che i loro consulenti tecnici ritennero di far valere in vista degli atti ufficiali di esproprio.

Il Comune, dal canto suo, si è impegnato a valutare tutte le osservazioni pervenute per procedere alla conclusione del procedimento con l'approvazione del progetto, come previsto dalle leggi in materia, da parte del Consiglio Comunale. I terreni interessati dell'agro di San Severo sono in tutto 72 e sono di proprietà della Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (con sede in Roma), dell'Ente Morale Fondazione V. Zaccagnino S.p.A. (con sede in Roma), del Demanio pubblico dello Stato-ramo bonifiche, del Demanio della Regione Puglia-ramo ferrovie in concessione (con sede in Bari) e, naturalmente, di una serie di privati cittadini residenti in San Severo e in altri Comuni comprovinciali.

I terreni richiesti per portare a buon fine il progetto di velocizzazione della tratta ferroviaria San Severo-Apricena-S. Nicandro sono, per la cronaca, vigneti, uliveti, pascoli cespugliosi, terreni seminativi e tratturi, tutti ricadenti nell'agro di San Severo.

Fonte: Teleradioerre

Numero di volte letto: 723