11 gennaio 2012 12:49

Diverse le iniziative contro il peggioramento dei servizi

Le associazioni dei consumatori pugliesi, riunite nell'Istituto Pugliese del Consumo e nella Consulta Regionale dei Consumatori e Utenti, hanno presentato questa mattina al Presidente Vendola e alla stampa le iniziative che stanno intraprendendo contro Trenitalia a seguito del peggioramento del servizio reso sulle linee notte dei treni che collegano la Puglia con il nord, nonchè dell'aumento dei prezzi dei biglietti e della scarsa trasparenza sulle promozioni pubblicizzate.

Trenitalia è di fatto un concessionario di servizio pubblico essenziale: il trasporto su rotaie efficiente è indispensabile, sia per l'abbattimento delle emissioni dannose per l'atmosfera che per la qualità che l'efficienza degli spostamenti. Il maggior numero di utenti che utilizzano tale mezzo di trasporto anche in virtù della sua economicità sono studenti fuori sede, o lavoratori, gente comune certamente non tutti manager o dirigenti di aziende.

Pare invece che a Trenitalia interessino solo le fasce alte di popolazione, nelle recenti ristrutturazioni infatti sono totalmente trascurate le fasce medio basse, è peggiorata la qualità del viaggio costringendo per numerose tratte verso il Nord a pesanti trasbordi (lunghe attese tra un treno e le relative coincidenze) con forzoso incremento delle relative tariffe; privilegiando i contatti con le grandi città per fare concorrenza agli aerei e trascurando il patrimonio vero del treno che è il territorio che attraversa.

Le Associazioni dei consumatori hanno pertanto predisposto le seguenti azioni:

a) Diffida a Trenitalia ai fini di una Class Action in quanto come concessionario di un servizio pubblico essenziale con le recenti modifiche degli orari e l'abolizione dei treni, ha peggiorato le condizioni di confortevolezza e dei tempi di percorrenza di alcune tratte, a causa del cambio forzoso e delle coincidenze non tempestive.

b) Esposto all'Antitrust con riferimento al tema dell'aumento dei prezzi e delle promozioni pubblicizzate per pratica commerciale scorretta; la nuova organizzazione prevede 4 livelli che sostituiscono le precedenti classi ( prima e seconda). Dal punto di vista delle tariffe, solo la classe executive (ultimo livello) ha tariffa inferiore alla ex seconda classe. Peccato però che vi siano pochissimi posti a tale tariffa sui circa 500 disponibili di ogni treno. La media del costo del biglietto dei primi tre livelli, di contro è mediamente più alta della vecchia seconda classe. In questo modo l'introito di Trenitalia sarà necessariamente più alto, penalizzando economicamente pesantemente gli utenti, specie gli abituali frequentatori di tale mezzo di trasporto a cui non viene garantita trasparenza sulla quantità e qualità di tariffe effettivamente disponibili. All'antitrust chiediamo inoltre quale sia il grado di attuazione delle direttive europee in materia di concorrenza nei servizi di trasporto pubblico. Trenitalia è di fatto, attualmente in regime di monopolio per quanto attiene le tratte di percorrenza nazionale. Cosa inaccettabile, perchè allo strapotere di questa azienda non è data la possibilità agli utenti di alcuna altra opzione alternativa di trasporto su rotaie.

c) Istituzione di un numero verde 800661834 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle 13,00 per raccogliere reclami e denunce di utenti al fine di attivare una miriade di azioni di risarcimento danni nei confronti di Trenitalia a causa dei numerosi disservizi che devono subire i viaggiatori, da far valere innanzi ai Giudici di Pace i quali si sono già dimostrati particolarmente disposti ad accogliere le istanze dei cittadini.

d) Attivazione di un monitoraggio costante del servizio di trasporto, previa una opportuna convenzione con la Regione Puglia, che consenta alle associazioni dei consumatori di mettere in atto quanto previsto dal Comma 461 art. 2 della Finanziaria 2008. Il monitoraggio ha come obiettivo quello di obbligare Trenitalia a rispettare gli standard di qualità previsti dal contratto di servizio con La Regione Puglia e in caso di inadempienze, alla applicazione da parte della Regione delle penali e le sanzioni previste dallo stesso.

Comunicato Stampa

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