09 agosto 2010 14:05

Gentile, 'Presto San Nicandro avrà strutture e servizi'

Si è svolta in un clima di festa, grazie alla partecipazione dei bambini dell’Estate Ragazzi che hanno animato l’evento, la cerimonia di posa della prima pietra del centro ludico per l’infanzia, finanziato dalla Regione Puglia.

Madrina della manifestazione l’assessore regionale alle politiche sociali Elena Gentile che, insieme al sindaco Costantino Squeo e all’assessore comunale Cinzia Tenace, ha simbolicamente dato l’avvio ai lavori (dovrebbero partire subito dopo ferragosto) per la realizzazione dell’asilo nido che sorgerà su un terreno comunale in via Lauro.

«Questo è un giorno particolarmente importante per la comunità sannicandrese - ha dichiarato l’assessore Cinzia Tenace - poiché rappresenta l'avvio del   processo di infrastrutturazione sociale della città. Abbiamo cercato di cogliere al massimo tutte le opportunità offerte dalla Regione, sia in termini di servizi per la comunità, che di lavoro per i giovani».   

L’asilo nido "Magicabula" è infatti solo il primo polo di una rete di centri e servizi sociali che, dopo anni di lavoro dietro le quinte, verranno attivati anche a San Nicandro. Dopo l’estate è infatti prevista l'inaugurazione di altri progetti messi in campo dall’amministrazione comunale e già finanziati dalla regione Puglia unitamente al piano di gestione: i laboratori per l’imprenditoria giovanile "Bollenti Spiriti" (serigrafia e stampa digitale), già allestiti al piano terra della struttura che ospita l'ex Cim, l’avvio dei lavori per il centro socio-educativo per disabili in zona "Due pini" e di una   struttura socio-ricreativa per anziani e una per minori in via Plauto.   

Strutture e servizi programmati che costituiscono l’ossatura del piano regionale di infrastrutturazione sociale che ha interessato l’intera regione: «Nel 2005 abbiamo raccolto una regione deprivata di ogni politica di accoglienza e di solidarietà - ha sottolineato infatti l’assessore Elena Gentile - Oggi raccogliamo una serie di iniziative importanti che, per merito anche dei tanti Comuni e delle associazioni che hanno condiviso la sfida, hanno reso la Puglia un grande cantiere. Il nuovo welfare pugliese non è più assistenza e monetizzazione del bisogno, ma opportunità di servizi e di lavoro.

Anche la trasformazione delle Ipab in Asp (aziende pubbliche di servizi alle persone), risponde a questo nuovo modello di welfare regionale. La vostra ex Fondazione Zaccagnino, ora Asp presto spalancherà le porte per offrire servizi alla comunità: la comunità alloggio per minori in difficoltà è solo il primo nucleo del grande progetto del villaggio inclusivo che vedrà la luce lì, per offrire strutture e servizi, ma anche opportunità occupazionali per i giovani».

(Anna Lucia Sticozzi per La Gazzetta del Mezzogiorno)

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