16 febbraio 2011 18:59

Tra le motivazioni la scelta "a rischio" di candidare Marinacci a sindaco

«Le ultime vicende accadute e alcuni articoli apparsi su quotidiani hanno convinto lo scrivente a non essere più in sintonia con la segreteria provinciale.» Questa la prima frase che si legge dalla lettera con cui Gianmario Zaccagnino da le dimissioni da coordinatore locale del Popolo delle Libertà. Una lettera in cui trova anche l’occasione di togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

«Ma che libertà può avere - si continua a leggere - una sezione locale del partito che non può scegliere il proprio candidato sindaco; che libertà può avere una sezione se il coordinamento provinciale ad un proprio candidato antepone la preferenza per altro candidato di partito diverso piegandosi ad un palese e inequivocabile dictat personale; quale fiducia può mai essere riposta in un coordinamento provinciale che persevera in quella scelta pur se quel candidato viene sospeso di diritto dal ricoprire cariche pubbliche, e quindi anche da Consigliere Provinciale per una condanna penale (giusta o sbagliata che sia) comminata per atti compiuti nella qualità di Sindaco di questo comune» - con chiaro riferimento alla sentenza della corte d’appello di Bari per il caso "garage d’oro".

«In questa azione del coordinamento provinciale lo scrivente non si riconosce - continua a scrivere Zaccagnino - Mi chiedo: quale giustificazione politica ci si dovrà inventare per giustificare il sostegno ad un candidato sospeso da incarichi pubblici; cosa diremo ai cittadini di San Nicandro G.co quando ci chiederanno se sia vero che l’eventuale amministrazione di quel candidato sindaco potrebbe non partire o durare pochi mesi: diremo la verità o inventarci qualcosa per prenderli in giro? E se diremo la verità non ci chiederanno per quale ragione partecipiamo alle elezioni se si prevedono quelle ipotesi? Sul programma elettorale dovrà essere previsto la premessa: "Prefetto e Magistratura permettendo, noi ci impegneremo a realizzare…".»

Zaccagnino nella sua lettera non risparmia nemmeno la bocciatura della loro proposta a candidato sindaco di Costantino Ciavarella: «Con tutte queste premesse, alla domanda più ricorrente se non c’era alcun altro candidato da scegliere che cosa potremo mai rispondere che il Nostro candidato, del Nostro partito, persona seria e rispettata, lontana mille miglia da problemi con la giustizia è stata bocciata dal coordinamento provinciale a favore di altro candidato di altro partito che, tra l’altro, si porta dietro tutti quei problemi sopra evidenziati.»

«Queste motivazioni, morali e politiche - conclude Zaccagnino - non mi consentono di portare avanti un progetto che avevo avversato in precedenza e che si è aggravato strada facendo. Vi rimetto il mandato di coordinatore cittadino con l’augurio al successore di poter avere, nel rispetto dei ruoli, quella indipendenza ed autonomia degna del partito che si fregia del nome "Popolo della Libertà" che allo scrivente non è stata concessa».

Staff sannicandro.org

Numero di volte letto: 472