19 febbraio 2011 09:53

Ma a San Nicandro vige ancora l'incertezza sulle coalizioni

Sembra confermato da voci autorevoli del Viminale che i giorni fissati per le prossime Elezioni Amministrative 2011 saranno il 15 e 16 maggio, con le modalità di sempre (il 15 dalle 8 elle 22, il 16 dalle 7 alle 15).

E, nonostnte tra poco più di un mese scada il termine di presentazione ufficiale delle liste e dei candidati a sindaco, a San Nicandro Garganico regna ancora l'incertezza non solo sulla costituzione delle coalizioni bensì su quasi tutti i candidati sindaco. Ma andiamo con ordine.

Per quanto riguarda il centrodestra, resta confermata la candidatura di Nicandro Marinacci dei Popolari per il Sud (ex Udeur), sostenuto, al momento, da ben 9 liste (PDL, La Puglia Prima di Tutto, Io Sud, La Destra, Democrazia Cristiana, Socialismo Dauno, Alleanza di Centro e Lista Civica Torre). Una candidatura messa in discussione dal resto dei partiti al di fuori della coalizione, per la condanna riportata in primo e secondo grado da Marinacci per abuso d'ufficio, che lo ha sospeso dall'incarico di consigliere provinciale a Foggia.

Proprio sulla sentenza, molti erano pronti a credere che il PDL avrebbe scaricato Marinacci, considerato che l'accordo elettorale si sarebbe fondato - a detta di molti - sulle minacce di quest'ultimo di far mancare i numeri in consiglio provinciale. Tuttavia, mentre Gianmario Zaccagnino si è tirato fuori dall'incarico di coordinatore locale del partito di Berlusconi (sembra rimanere fedele alla corrente di Giovanardi), manifestando come non mai la sua indignazione per lo stampo verticistico del PDL, Gabriele Mazzone, coordinatore provinciale, difende a spada tratta la candidatura di Marinacci, rispedendo al mittente le accuse di Zaccagnino.

Nel centrosinistra, invece, la situazione nebulosa ruota attorno alla conferma del sindaco uscente Costantino Squeo, a quanto pare gradito ormai a tutti ad eccezione di Sinistra Ecologia e Libertà. Il partito di Vendola a San Nicandro, coordinato dalla ex corrente dei DS che faceva capo a Nicandro Di Salvia, sembra inamovibile nel chiedere le primarie, arrivando, secondo voci di corridoio, a proporre un proprio candidato nel nome di Antonio Placentino.

Una situazione estenuante, come la definiscono molti piccoli alleati di Squeo (che conta già l'adesione di Italia dei Valori, PSI, Rifondazione Comunista e qualche altra civica ancora non pervenuta), che ormai anche ai più ingenui appare sempre più come un gioco di forza tra le due vecchie correnti degli ex DS (Di Salvia e Squeo, appunto) per veleni giammai sopiti.

Si conferma il cosiddetto "Terzo Polo", le cui fila sono guidate dal variegato movimento "Progetto Comune", che proprio qualche giorno fa avrebbe chiuso il cerchio sulla candidatura a sindaco di Elio Nardella, l'imprenditore agricolo socio della rinomata "S. Michele". Sul suo nome pare convergano l'UDC e qualche altra lista civica.

Nodo da sciogliere, quello di Futuro e Libertà, conteso tra Adelmo Marrocchella e Vincenzo D'Antuono. Una lista che non ha ancora un segretario locale, ma che conta due consiglieri comunali, Vincenzo D'Antuono e Giuseppe Contessa, migrati in essa un paio di mesi addietro. Quello che è certo è che la corrente di Marrochella propende per Costantino Squeo, mentre D'Antuono (insieme a Contessa) ha giurato fedeltà fin da subito all'amico Nardella.

Ma non finisce qui. Perché i candidati potrebbero essere ancora più. Infatti sono sempre più ricorrenti le voci su una quarta coalizione, capitanata dai Democratici Cristiani Uniti del foggiano Giovanni Mongiello, che a San Nicandro vede come primi attori Raffaele Colucci e alcuni componenti del "Comitato Antidiscarica", che sembrano essere ad un passo dall'ufficializzare la candidatura a sindaco dell'avvocato Pierpaolo Gualano.

Infine, sempre da voci di corridoio la cui fondatezza è da accertare, è trapelato anche il nome di Nicola Cristofaro, quale probabile candidato sindaco dei "Verdi" oltre a qualche civica.

Cinque candidati, per una corsa che, restando così le circostanze, vede sempre più concreta l'evenienza del ballottaggio (che si terrebbe il 29 e 30 maggio). L'analisi di molti, comunque, non lesina la possibilità che le ultime tre coalizioni possano unirsi attorno anche ad un nuovo nome, con un passo indietro degli attuali, presunti candidati.

Staff sannicandro.org

Numero di volte letto: 924