19 marzo 2011 00:21

Rizzi, il nostro futuro è solo nel centrosinistra. Si dimette la dirigenza

Colpo di scena, questa sera, all'Assemblea degli iscritti di Sinistra, Ecologia e Libertà di San Nicandro Garganico, convocata per decidere la 'soluzione definitiva' per le prossime, imminenti elezioni amministrative, dopo l'impossibilità, dichiarata dalla dirigenza, ad avere accordi con il PD.

Dopo i vari interventi, infatti, il segretario provinciale del partito di Nichi Vendola, Domenico Rizzi, ha diradato ogni dubbio dei presenti: «Sinistra, Ecologia e Libertà - ha affermato tra le altre cose Rizzi - deve collocarsi necessariamente entro il recinto del centrosinistra, a prescindere dal giudizio che ognuno può ritenere di dare sui cinque anni di amministrazione e nei confronti del candidato sindaco».

Sinistra, Ecologia e Libertà, dunque, sta di fatto con Costantino Squeo e, questa sera, va chiudere il cerchio del centrosinistra sannicandrese che, così, si presenta alle elezioni di maggio compatto e unito.

Linea, quella del segretario Rizzi e del partito a livello regionale, non condivisa affatto dalla drigenza locale di SEL che, ritenendola una decisione imposta ad un'assemblea che per la stragrande maggioranza sarebbe stata favorevole alla loro linea (quella di confluire nella coalizione di centro che sostiene Vincenzo Monte), ha deciso di rassegnare formalmente le dimissioni.

Lasciano la leadership, dunque, il segretario Matteo di Lella e i componenti del coordinamento Antonio Placentino, Nicandro Di Salvia, Michele Ramone, Michele Montemitro, Nazario Ianno, Michele Ciavarella e Vincenzo Russo, che ritengono il loro passo indietro "un atto di responsabilità". «Nonostante la platea assembleare fosse nella quasi totalità schierata sulle nostre posizioni - dichiara in una nota la ormai ex segreteria locale del partito - al fine di evitare ulteriori ed inutili lacerazioni, ci siamo astenuti da una votazione che, alla luce di quanto il segretario provinciale Domenico Rizzi aveva appena pronunciato, diventava a quel punto inutile e perfino dannosa. In ogni caso - precisano i dimissionari - riconfermiamo la nostra adesione al progetto politico di Sinistra Ecologia Libertà che, a livello nazionale, rappresenta l'unica e concreta possibilità per la ricostruzione di una Sinistra democratica e riformista».

Domenico Rizzi ha quindi affidato l'incarico di segretario a Giovanni Giagnorio, già componente del vecchio coordinamento e tra i maggiori espnenti della corrente che già da tempo premeva per la conclusione di un'alleanza con il Partito Democratico. Sarà Giagnorio ora a concludere l'alleanza per riportare effettivamente il partito con il resto del centrosinistra e a formare la lista.

Soddisfazione è stata espressa, dopo l'apprendimento della notizia, dalla dirigenza del Partito Democratico: «Abbiamo da sempre ribadito - commentano a caldo da Pozzo Bove - l'enorme valenza, sia a livello nazionale sia locale, di SEL e dei suoi uomini all'interno del centrosinistra, e siamo sempre stati convinti che non avremmo potuto farne a meno».

Sembra chiudersi in pochi giorni, dunque, il quadro del centrosinistra il cui laboratorio è durato mesi. Resta da vedere, nel brevissimo tempo ancora disponibile, se la coalizione riuscirà, come auspica, ad aggregare altre forze il cui destino, ad oggi, è legato anche alla conformazione definitiva che prenderanno le restanti coalizioni.

Staff sannicandro.org

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