06 agosto 2011 09:15

L’opposizione si astiene ritenendo l’illegittimità degli atti

Si è svolto ieri sera, 5 agosto, l’ennesimo consiglio comunale monotematico e lunghissimo, convocato in sessione straordinaria urgente. L’ordine del giorno la surroga dei componenti dimissionari del C.D.A. dell’ASP Zaccagnino. Al consiglio erano presenti tutti i sedici membri dell'assise.

A prendere subito la parola il consigliere Mario Lucio Giordano (Pop. Udeur) che afferma «l’accapo è improponibile perché il 1° agosto sono sopraggiunte le dimissioni di Giuseppe De Luca (terzo componente dimissionario, ndr), dunque il consiglio di amministrazione dell’ASP Zaccagnino deve ritenersi sciolto.

La prassi – continua Giordano – prevede che il presidente dell’ASP avrebbe dovuto avvisare l’Assessore ai Servizi Sociali e che successivamente la Regione Puglia avrebbe comunicato al Comune di San Nicandro il da farsi».

Ribatte il consigliere Michele Caruso (UDC), parlando a nome di tutta la maggioranza: «Il Consiglio Comunale è stato convocato il 1° agosto, mentre le dimissioni di De Luca sono avvenute il 2 agosto. Per come si sono svolti gli eventi ritengo che l’accapo non debba cadere. Inoltre già con la passata amministrazione si stava per fare la surroga del consigliere dimesso, ma a causa delle imminenti elezioni è stato tutto rimandato».

A favore del decadimento dell’accapo anche l’ex sindaco Costantino Squeo e il Partito Democratico: «La questione impone un esame approfondito vista la delicatezza dell’argomento. Ritengo comunque che con le dimissioni del consigliere De Luca il CDA debba ritenersi sciolto. Questo consiglio poteva già proporre dei nomi per iniziare l’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione. Per quanto riguarda il presidente dell’ASP – conclude Squeo – è invece compito della Regione Puglia».

Anche il presidente del consiglio comunale, Nazario De Luca, esprime la propria opinione: «Alla convocazione del Consiglio dovevamo surrogare 2 componenti, ma adesso ne sono 3. Ritengo che in questo momento possiamo nominare 2 componenti del CDA». «Noi possiamo comunque fare la nomina - la replica di Mario Giordano - ma sarà nulla. Sono stato 7 anni nella Fondazione, qualcosa la so».

Dopo una sospensione dei lavori di 10 minuti chiesta dalla maggioranza si vota sul decadimento dell’accapo, che ottiene 6 voti a favore (tutta l’opposizione) e 11 contro. A questo punto il consigliere Nicandro Marinacci, nel tentativo di evitare le nomine, chiede al sindaco Vincenzo Monte se sia stata fatta richiesta scritta di convocazione del consiglio comunale al presidente del consiglio.

Il sindaco afferma: «Non è stata fatta richiesta scritta, ma solo verbale». Marinacci si rivolge poi ai consiglieri: «Una richiesta di consiglio comunale straordinaria o urgente può essere fatta verbalmente? Qual è l’urgenza? Il problema – prosegue Marinacci – sussiste dal novembre 2010, perché questa giunta non ha inserito l’accapo al primo consiglio?».

Dopo una ulteriore pausa si è comunque andati avanti con il punto all’ordine del giorno e con votazione segreta sono stati indicati i nomi, con l’astensione totale dell’opposizione. La votazione ha indicato Giovanditto Vincenzo Pio (7 voti), Caruso Leonardo (7 voti), De Luca Antonella (3 voti) e Vocale Domenico (1 voto). La nomina dunque andrà ai primi due che hanno ottenuto più voti.

Piero Vocale

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