30 novembre 2009 21:07

Squeo invoca l'intervento del Prefetto

Sembra una strana coincidenza quella verificatasi qualche giorno fa, quando il sindaco di Vieste Ersilia Nobile, ha inviato al suo collega di San Nicandro, Costantino Squeo, una missiva in cui si specificava che in caso di mancata corresponsione degli arretrati dovuti per il conferimento dei rifiuti in discarica, sarà vietato il conferimento a partire dal prossimo 1 dicembre.

Per dirla breve, il comune di Vieste esige, hic et nunc, oltre 1 mln di euro altrimenti, dice, il prossimo camion provenente da San Nicandro lo si manda indietro.
E l’ingiunzione – qui sta la coincidenza – arriva proprio all’indomani del decreto regionale che individua, con tutte le condizionali ancora da vagliare, la costruzione dell’impianto di biostabilizzazione per l’ATO Fg/1 proprio nel territorio di San Nicandro.
Le somme pregresse a cui fa riferimento la Nobile, comprendenti ecotassa e spese di smaltimento, si riferiscono agli anni 2000-2006. A queste si aggiungono le pendenze sulle due annualità più recenti.
“Accolgo e condivido le esigenze e le ragioni del comune di Vieste – afferma Squeo – ma non mi spiego perché mai, su debiti riguardanti le due amministrazioni precedenti (Spina Diana per Vieste e Marinacci per San Nicandro, ndr) si inveisca solo ora”.
Il comune di San Nicandro, dal canto suo, starebbe operando attivamente per risolvere la problematica: “dal 2000 al 2006 – continua Squeo – era stata versata soltanto la somma di 584.017 euro (per giunta esclusivamente durante la gestione commissariale 2005/06), senza che il Comune di Vieste avesse giammai posto in essere atti similari. Fino ad ora abbiamo versato oltre 900.000 euro, il che dimostra inconfutabilmente la nostra buona volontà di risolvere il problema”.
Ma il sindaco Squeo, a quanto pare, non si lascia intimidire e chiama in causa il Prefetto in persona, “per evitare un danno grave ed irreparabile alla salute dei cittadini con nocumento all'igiene pubblica", dopo aver versato al comune di Vieste altri 102.513 euro (rinunciando ad altri servizi per la città) per manifestare ancora una volta senso di responsabilità.
La richiesta di intervento al Prefetto, inoltre, è stata corredata di tutti gli atti che dimostrano la buona volontà dell’amministrazione sannicandrese, oltre alla comprova di alcune garanzie quali l’imminente introito di 1.100.000 euro dal Ministero degli Interni (rinveniente dal residuo attivo del 1997) e il credito verso la Tributi Italia s.p.a. (ex S. Giorgio) di oltre 1 mln di euro.
Se l’ingiunzione viestana dovesse essere eseguita, San Nicandro si troverebbe nuovamente invasa dai rifiuti, mentre si dovrà optare per il conferimento in altre discariche, con enormi aggravi sulle spese di smaltimento e sulle tasche dei cittadini.
“Risolveremo la questione in modo costruttivo e rispettoso dei ruoli istituzionali – sono le ultime dichiarazioni di Squeo – nell’interesse dei cittadini”.

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