01 dicembre 2009 10:00

L'Ufficio legale del comune di San Nicandro ritiene illegittima l'ingiunzione viestana

Mostra serenità e decisione l'Amministrazione comunale di San Nicandro Garganico nell'opporsi all'atto con cui il comune di Vieste, vantando credito per il conferimento dei rifiuti, ha deciso di chiudere le porte della discarica di "Landa della Serpe" ai sannicandresi.

E mentre si attendono determinazioni da parte del Prefetto, per scongiurare problemi alla pubblica igiene, il comune di San Nicandro si tutela in tutti i modi, percorrendo anche la strada giudiziaria.

L'Ufficio legale del comune, infatti, ha presentato un ricorso al TAR opponendo la nullità dell'atto adottato da Vieste. Infatti, a quanto sostiene lo stesso ufficio, la giunta comunale di Vieste non ha alcun potere decisionale in merito e pecca di eccesso di potere.

Di fatto, dal momento della costituzione dell'ATO Fg/1, la discarica dovrebbe essere soggetta alla giurisdizione del bacino, non più della giunta viestana. E, rimanendo commissario per l'emergenza rifiuti in Puglia il presidente Vendola, è la Regione ad avere competenza in merito.

Sempre l'Ufficio legale di San Nicandro, inoltre, ritiene che Vieste avrebbe potuto percorrere legittimamente vie giudiziarie per recuperare i crediti, invece di porre in essere un atto tale da pregiudicare fortemente la salute dei cittadini.

Intanto, oggi è il primo giorno in cui, stando all'ingiunzione di Ersilia Nobile, comincerebbe il "divieto di accesso" dei camion sannicandresi alla discarica di Vieste.

Si attendono ad ore le decisioni del Prefetto, mentre tra qualche giorno dovrebbe pronunciarsi il TAR circa la legittimità dell'atto di impedimento.

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