01 dicembre 2009 10:30

Un emendamento del Governo prevede riduzioni dei numeri nelle amministrazioni locali

Potrebbe diminuire in modo significativo il numero dei rappresentanti in seno agli organi di governo locali, se un emendamento del governo sulla prossima finanziaria risultasse approvato.

Il testo di modifica, infatti, che ora è al vaglio della commissione Bilancio della Camera, è una sorta di anticipazione della "carta delle autonomie" già oggetto di un disegno di legge del governo.

Nello specifico, i numeri cambierebbero in questo modo: consigli comunali: 8 membri per i comuni fino a mille abitanti, 10 sopra i mille, 12 sopra i tremila, 15 sopra i diecimila, 22 sopra i 30mila, 32 sopra i centomila, 37 sopra i 250mila, 40 sopra i 500mila abitanti e 45 nei comuni con oltre 1 milione di abitanti.                                Consigli provinciali: 20 consiglieri fino a 300mila abitanti, 24 fra 300mila e 700mila, 30 fra 700mila e 1,4 milioni di abitanti, e 36 oltre il milione e 400mila abitanti.                                                                                                 Giunte comunali e provinciali: 2 assessori nei comuni fino a tremila abitanti, 3 fra tremila e trentamila, 5 fra 30mila e centomila, 8 tra centomila e 250mila; per i capoluoghi di provincia: 9 fra 250mila e 500mila, 10 tra 500mila e 1 milione di abitanti e 12 assessori nei comuni con oltre 1 milione di abitanti.

A San Nicandro, dunque, si passerebbe dagli attuali 20 a 15 consiglieri e da 6 a 3 assessori. Per l'ente Provincia, invece, da 30 a 24 consiglieri, mentre resterebbero 10 gli assessori.

Il provvedimento, se approvato, entrerà in vigore già a partire dalle prossime elezioni, con inevitabili ripercussioni, oltre che sul contenimento del denaro pubblico, nell'organizzazione politica delle coalizioni elettorali.

Matteo Vocale

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