23 novembre 2011 20:07

Il PD grida all'irresponsabilità, 'Ci saranno conseguenze politiche'

Il Consiglio comunale di San Nicandro Garganico, riunitosi a Palazzo Fioritto lo scorso 21 novembre (ci scusiamo con i lettori per non averli preventivamente informati come di consueto, non avendo rilevato comunicazione per tempo, ndr), ha annullato di fatto la delibera di C.C. n. 10 del 01.04.2009, con cui la città di San Nicandro Garganico si rendeva disponibile ad acquisire un ruolo primario nella gestione dei rifiuti per l'ATO Fg/1, ospitando un impianto complesso di biostabilizzazione.

All'accapo, votato da maggioranza e opposizione di centro-destra, non ha preso parte il gruppo consiliare del Partito Democratico, che ha abbandonato la seduta motivando le proprie ragioni per iscritto e affidandole ad un nutrito corpo di controdeduzioni ed osservazioni alla proposta di deliberato, di ben otto pagine. «Si è buttata alle ortiche - si legge in un comunicato ufficiale del PD sannicandrese inviato agli organi di stampa - un'occasione importante per questa città: trattare e gestire il tema dei rifiuti nell’ottica della filiera produttiva, con le garanzie procedurali che l’intero percorso aveva ingenerato.

Poteva questa classe dirigente, tutta senza eccezione alcuna - continua la nota - essere la protagonista di una svolta che poteva dire qualcosa all’intero Gargano ed anche, per come è stata strutturata con i forum e con gli studi di fattibilità, tutti consultabili sul sito istituzionale dell’Ente - all’intera Puglia.

Era anche opportuno - ammoniscono da Pozzo Bove gli ex inquilini di palazzo di città - che sul tema relazionasse non già l’assessore all’Assetto del Territorio (Peppino Pertosa, ndr) ma il Sindaco, ovvero un consigliere da lui delegato. E’ solo una coincidenza, a memoria, se l’attuale relatore sia lo stesso che relazionò, nel lontano 1996, in merito alla disponibilità (senza forum e senza studi di fattibilità) ad ospitare in agro di San Nicandro un rigassificatore o una centrale a biomasse».

L'Amministrazione di Costantino Squeo, aveva scommesso molto sull'impianto di biostabilizzazione, come scelta strategica non solo per ripianare la voragine dei debiti ma anche per favorire un ruolo 'egemone' di San Nicandro nel contesto garganico. «La scelta - scrive infatti il PD - pone soprattutto un problema politico non di secondo piano. Le argomentazioni, specie nella parte motiva, lasciano intravvedere sospetti, manovre. Ben potevate procedere all’annullamento della delibera sulla scorta di argomentazioni non condivisibili ma politicamente neutre. Avendo tranciato un percorso vuol dire, di fatto, interrompere ogni possibilità di confronto e di apertura.

E non è la prima volta - sentenziano i democratici, che avevano avvertito Vincenzo Monte, nel consegnargli di fatto la città, di "essere esigenti" - avendo già disarticolato il DPP e il progetto di PUG innovativo a cui la Regione Puglia guardava, perché fortemente innovativo e di qualità, con favore ed attenzione. Quella dei rifiuti - conclude duramente la nota - è una problematica che non può essere accantonata, né gestita facendo il tifo per una delle cordate in lizza per un posto da responsabile del servizio tecnico all’interno del nostro comune».

Oltre all'accapo sull'annullamento, il Consiglio ha provveduto al rinnovo della convenzione con il comune di Carpino per il servizio del Segretario comunale Daniela Dattoli, votato all'unanimità.

Voto unanime anche sulla richiesta, presso il Ministero dell'Interno, di ottenere la ricompensa al valor civile per i Carabinieri (MASUPS Michele D'Anello, M.C. Dino Colella, Car. Sc. Pietro Lanza) che lo scorso luglio hanno evitato con coraggio la rapina al portavalori sulla S.P. 41.

Staff sannicandro.org