02 dicembre 2009 16:52

Domani il consiglio comunale approva il piano di ripartizione

Servono a poco, a quanto sembra, le credenziali manifestate dal comune di San Nicandro per garantire il conferimento dei rifiuti nella discarica di Vieste.

Questa mattina, il sindaco Squeo ne ha parlato con i giornalisti in conferenza stampa, a Palazzo Dogana, dopo aver ottenuto che della questione si parlasse questo pomeriggio, nella Commissione provinciale per l'Ambiente.

"E' incredibile - dichiara il sindaco di San Nicandro - come, a fronte del ricorso pendente dinanzi al Tar con la richiesta di sospensiva, la corresponsione della somma di 100 mila euro, la delibera di Giunta con il Piano di riparto e la convocazione del Consiglio Comunale per domani non si sia data la possibilità al Comune di San Nicandro di conferire i rifiuti in discarica".
 
Il sindaco di Vieste, infatti, ha chiesto che il piano di riparto delle somme pregresse da versare sia approvato anche dal Consiglio comunale di San Nicandro (la giunta l'aveva già approvato), specificando che l'accesso in discarica sarà garantito solo dopo la disamina del deliberato.
 
Secondo Squeo, "gli atti posti in essere dalla Giunta comunale di Vieste sono palesemente illegittimi e quanto accade in questi giorni sarà sottoposto al vaglio della magistratura competente. San Nicandro non può vivere una emergenza ambientale dopo aver dato al tema dei rifiuti una collocazione virtuosa, correlata alla filiera produttiva".
 
Sembra ormai più che ovvio che la questione rientri in una più ampia dimensione politica, alla vigilia delle regionali, come lo stesso Squeo accenna: "Chi vuole l'emergenza ambientale ora, in queste giornate così significative anche da un punto di vista politico, intende inficiare quel percorso ricollocando la questione dei rifiuti nell'alveo dell'emergenza e dello scrontro istituzionale. Non ci prestiamo a giochi politici e siamo convinti che l'interessamento anche dell'Amministrazione provinciale di Foggia possa dare i suoi risultati fin dalle prossime ore".
 
Nel frattempo, mentre un comitato sannicandrese anti impianto biostabilizzatore pare terrà una riunione questa sera su un tema ancora lontano, domani, per il terzo giorno consecutivo, i camion della Enerambiente non potranno conferire i rifuti in discarica.

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