26 gennaio 2012 15:30

"E' ora che lei faccia l'unico gesto dignitoso e possibile: si dimetta !"

Si va via via accendendo il clima politico sannicandrese, tanto che sembra di essere in piena campagna elettorale. Dopo tanti botta e risposta a colpi di comunicati stampa e cartelloni tra le varie parti politiche ora anche i Popolari per il Sud (ex UDEUR) si fanno sentire scrivendo una lettera aperta indirizzata al sindaco Vincenzo Monte.

«Abbiamo letto la sua puerile e ignobile giustificazione riguardante la nomina della sig.na Arcangela Tardio al C.d.A. della ASP Zaccagnino - esordisce la lettera in riferimento al comunicato diramato dal sindaco - Dire che siamo rimasti molto perplessi è dire poco!

In verità avevamo deciso di darle un anno di tempo per dimostrare a tutti che lei oltre ad essere assolutamente incapace di amministrare questa città - accusa duramente il partito del campanile - è anche persona non proprio scevra da portatore di interessi altrui e personali e da oggi noi glielo dimostreremo con atti eloquenti ed inconfutabili, volta per volta.

Però la Sua ultima "Goliardata" ci costringe a rompere ogni indugio e, per il bene di questa Città, abbiamo il dovere di cominciare a denunciare, in ogni sede competente, la sua politica di basso profilo di sviluppo socio-economico e di altissimo ‘profilo clientelare’ e di capire, dopo otto mesi che Lei è alla guida della sua eterogenea compagine amministrativa, dove vuole portare la nave “Città di San Nicandro Garganico” visto che del suo programma non se ne è mai saputo niente e neanche di quello dei movimenti di paranza che l’hanno appoggiata».

La lettera continua citando due delibere del Consiglio Comunale, una del 13 maggio 2009 e l’altra del 5 agosto 2011, con la quale, stando al partito di Mastella, si stabilisce che per la formazione del CdA dell’ex Fondazione Zaccagnino "il Sindaco deve nominare il rappresentante di maggioranza o di minoranza che è stato designato dal Consiglio Comunale e che ha ottenuto più voti". Il sindaco ha invece nominato Tardio che ha ricevuto 1 voto contro i 3 voti di Giuseppe De Luca.

«L’essere venuto meno alla volontà del Consiglio Comunale - commenta ancora il partito - potrebbe far ravvisare perfino l’abuso di ufficio, reato perseguibile dalla legge, e noi da ora non le faremo più sconti.

Lei è ipocritamente encomiabile quando afferma che nello scegliere la Sig.na Tardio a componente del consiglio di amministrazione dell’ASP Zaccagnino ha tenuto in debito conto di due fattori: la quota rosa (o quota rossa, quale debito elettorale da pagare al SEL locale) e la novità del volto nuovo (la Sig.na Tardio milita nei partiti del PCI, PDS, DS, PD ed infine SEL, almeno dal 1990 alla data odierna).

Sindaco - chiedono i dirigenti del partito - perché non ha affermato tali criteri quando parte della sua maggioranza le propose, in un regolare consiglio comunale, la dott.ssa Antonella De Luca? Invece, Lei e la sua cricca votaste i sigg. Caruso Leonardo e Vincenzo Giovanditto. E ci risulta che essi sono dei felici maschietti. Quella sera Lei, problemi di noviziato e quote rosa non se li pose? La proposta della dott.ssa Antonella De Luca le fu formulata da ben tre consiglieri della Sua maggioranza e lei votò contro».

«La dignità della nostra popolazione - conclude infine la lettera, disponibile in versione integrale in allegato - non può essere ulteriormente offesa e vilipesa. Non abusi oltre della pazienza e dell’educazione di questa popolazione e di questa minoranza politica che, in effetti, è la vera maggioranza politica omogenea di questa città. E’ ora che lei faccia l’unico gesto dignitoso e possibile: si dimetta!».

Piero Vocale

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