03 ottobre 2012 08:32

"Credevamo di aver votato un sindaco e una giunta, non un commissario"

E' ancora la questione debiti e il pericolo di dissesto dell'Ente municipale a tener testa nel dibattito politico a San Nicandro Garganico, un dibattito infiammato, nelle ultime settimane, dal duello verbale tra il Segretario del Partito Democratico Matteo Vocale e il vicesindaco Costantino Cirelli proprio sul Piano di Rientro dei debiti.

Ora, il sindaco Vincenzo Monte rincara la dose giustificando lo stato attuale delle cose come dovuto alle amministrazioni Marinacci e Squeo. Il PD non ci sta e, approfittando dell'aumento delle aliquote IMU e TARSU, insorge con un comunicato stampa, affidato anche ad un manifesto affisso per la città, per chiarire come il sindaco parli e operi a vanvera.

«Eccoci qui, ora, a scontare l'ennesima sberla da parte di amministratori maldestri - scrivono da Pozzo Bove - dopo l'aumento, nel 2011, delle accise sul consumo dell'energia elettrica, aumentano anche le aliquote IMU e TARSU fin quasi al massimo per ricavarne poche migliaia di euro che non salveranno nulla e finiranno per solo martoriare ulteriormente i cittadini.

Dobbiamo dirlo: la scelta di appoggiare Monte al ballottaggio dello scorso anno fu una scelta di pura coerenza politica e che perciò non rinneghiamo: ma, consentiteci, mai avremmo immaginato tanta incompetenza, tanta litigiosità e opportunismo e, soprattutto, il diniego totale di quanto intrapreso e progettato dall'amministrazione precedente!

Oggi - continua l'intero gruppo dirigente del PD - dobbiamo sentirci dire addirittura che l'Amministrazione Squeo avrebbe prodotto 4 milioni di euro di debito: siamo all'assurdo! Il Sindaco ha, ora, il dovere di dire, voce per voce, centesimo per centesimo, qual è la natura di questo presunto ammanco».

E ancora: «credevamo di aver votato un sindaco e una giunta, non un commissario, maldestro tra l'altro! Non si parla più del PUG, della Società pubblica per le energie rinnovabili, del Piano del Commercio, delle Infrastrutture sociali di cui, purtroppo abbiamo anche perso i finanziamenti da parte della Regione Puglia per l'inerzia di questa amministrazione, dove, lo ricordiamo, si annidano i peggiori personaggi politici locali dell'età repubblicana, i veri compartecipi del disastro del nostro comune, molti dei quali amministrano oggi insieme al sindaco dopo aver cambiato casacche per oltre trent'anni».

Anche l'ex sindaco Costantino Squeo, attuale capogruppo del PD in Consiglio comunale, si mostra molto contrariato dal comunicato del sindaco: «Gradirei avere un elenco dettagliato, per voce ed importo - si difende Squeo - atteso che la debitoria è certificata dalla Corte dei Conti, dei 4 milioni di euro di debiti che l'amministrazione da me presieduta avrebbe prodotto e lasciato in eredità all'attuale amministrazione. Senza rancore, ma con molto stupore. Perchè non si può accusare altri di cose non vere. Non si può non dire alla città che gli unici cantieri aperti e da aprire (il PIRP è qualcosa che sta cambiando il volto alle nostre periferie più martoriate) sono imputabili alla passata amministrazione».

Lapidario il commento del Segretario: «Mi pare che Squeo all'epoca avesse parlato più volte delle cose che oggi Monte sembra scoprire come l'acqua calda - commenta Matteo Vocale - Loro invece parlavano di campi da golf, florido turismo, lavoro ed oggi abbiamo la conferma lampante che non avevano la minima idea dello stato dell'arte in comune. Ad esempio - continua Vocale - non mi spiego come il sindaco continui ancora a parlare di un debito di 20 milioni, quando nel piano di rientro ne hanno certificati poco meno di 12: si mettano d'accordo con se stessi, poi tra di loro e infine vengano a parlarci, per una volta, di cose serie e vere. Invece continuano a portare in Consiglio l'accapo, finora chissà perché rinviato già tre volte, sulle indennità, sui gettoni di presenza e sulle missioni: cominciamo a tagliare da lì, dai permessi retribuiti e, soprattutto, i manifesti di autodifesa il sindaco speriamo li faccia pagare al suo partito, proprio come faceva Squeo».

Infine l'appello alle "forze responsabili rimaste fino ad ora ai margini" della maggioranza di governo, affinché con un atto di grande coraggio e responsabilità, prendano atto della "penosa situazione e ne traggano le dovute conseguenze, per mantenere la propria integrità e correttezza davanti ai cittadini".

Comunicato stampa Partito Democratico

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