21 dicembre 2009 09:32

Tricarico, urgente portare la politica a San Nicandro

"San Nicandro ha bisogno di dibattere dei temi politici nazionali, uscendo dall'atavico localismo spicciolo".

E' questo il richiamo principale su cui Riccardo Tricarico, segretario neoeletto dal congresso di ieri del PD sannicandrese, ha ancorato il discorso all'Assemblea dei congressisti.

Una mozione unitaria, presentata sabato sera insieme alla mozione Campo e a quella di Aldo Ragni - quest'ultimo intervenuto come garante - entrambi candidati alla segreteria provinciale.

Sono intervenuti, com'è buona consuetudine, anche rappresentanti delle minoranze in consiglio comunale. "Ci confronteremo sui programmi - ha chiosato Roberto Augello, UDC - perché la gente non ha bisogno né di urla, né di schiamazzi, ma di un dialogo pacato".

E lo stesso invito, in sostanza, è stato rivolto dal consigliere regionale del PdL Gianmario Zaccagnino: "Abbiamo accettato l'invito perché vogliamo che ci sia un confronto diverso tra i partiti, improntato sul dialogo: mai essere diversi nelle idee e ripercuotere questo a livello personale". Ha infine aggiunto: "La politica deve avere al centro i giovani, e perciò auguriamo che questo congresso vada avanti ponendoli al centro".

Quindi, la relazione del segretario uscente, Tittino Zaccagnino, e la presentazione programmatica di Tricarico, che ha ringraziato Zaccagnino per il lavoro svolto in una fase estremamente delicata del partito, passato da maggioranza di governo a opposizione a Roma come a Foggia.

"Il nostro - ha ricordato Tricarico - è un partito che pone al centro il riformismo e la volontà prioritaria di affrontare la questione sociale, contro una coalizione di governo intessuta di personalismo, populismo e inclinazione sfrenata a fare leggi ad personam".

Poi si è soffermato sulla questione 'regionali': "Dobbiamo riconoscere i grandi provvedimenti attuati dal governo regionale, rendendo la Puglia una regione innovativa e all'avanguardia, soprattutto nelle politiche sociali e ambientali, con provvedimenti che hanno avuto risonanza nazionale, frutto di tutta la squadra di governo, in cui il PD ha una parte di protagonista".

Infine la situazione locale: "Tra un anno e mezzo, andremo a costituire la nuova alleanza che si candiderà a governare questa città. Avremo una visione molto aperta, nell'essere anzitutto catalizzatore delle forze di centrosinistra a San Nicandro. La nostra è e sarà non soltanto un'azione di risanamento dei conti comunali, ma improntata ad una serie di scelte di ampio respiro per il futuro di San Nicandro: un esempio, è il nostro ambientalismo del fare, dove la gente comincia a darci ragione sull'impianto di biostabilizzazione.

Non va dimenticato - ha aggiunto Tricarico - il nostro coraggio nell'opporci alla ex S. Giorgio s.p.a., una società all'epoca ancora potente, ancorata nella politica trasversalmente: San Nicandro è sulle pagine dei giornali nazionali per una scelta coraggiosa che ha anticipato di due anni il provvedimento governativo dei giorni scorsi".

Nel continuare l'enumerazione dei provvedimenti amministrativi, in gran parte frutto della politica del PD, Tricarico ha invitato a rassodare il terreno su questi punti e passare all'ampliamento del consenso politico. E non poteva mancare, come riflesso agli sviluppi nazionali, il pensiero all'UDC: "Dovremo aprire all'UDC e confrontarci sul piano programmatico, andando oltre il passato e mettendo sul tavolo la politica".

Infine, Tricarico ha presentato la sua squadra di dirigenti, composta dal sindaco Costantino Squeo, dal capogruppo Leonardo Di Monte, Tittino Zaccagnino, Nicandro D'Apote, Franco D'Anello, Matteo Vocale, Tina Penna, Anna Gaudelli, Lucia Stoico.

Il direttivo, avrà il compito di riorganizzare il partito in vista di una conferenza programmatica ampia, prevista per gennaio, quando si costituirà il vero gruppo dirigente.

Ieri sera, la votazione: acclamazione unanime per Tricarico, votazioni segrete per il segretario provinciale. Con i 63 voti a Campo e i 21 alla mozione Ragni, il PD sannicandrese manderà a foggia quattro delegati: Riccardo Tricarico, Costantino Squeo e Anna Gaudelli per la mozione Campo e Leonardo Di Monte per Ragni.

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