22 dicembre 2009 15:40

Provvedimento del Consiglio provinciale di Foggia

Un tavolo tecnico-istituzionale tra la Provincia di Foggia, Trenitalia, il presidente della Regione Puglia, i sindaci dell'Alto Tavoliere e del Gargano, i rappresentanti del sistema industriale, commerciale e dei sindacati provinciali e regionali, per far ripristinare l'arrivo e la partenza dei treni "Eurostar City" presso la stazione di San Severo. E' il dispositivo dell'Ordine del Giorno presentato dai consiglieri del Popolo della Libertà Emilio Gaeta e Paolo Mongiello ed approvato ieri alla unanimità dal Consiglio provinciale. «Con l'eliminazione delle fermate degli "Eurostar City" nella stazione di San Severo - si legge nell'OdG - i viaggiatori residenti nel territorio dell'Alto Tavoliere e del Gargano saranno costretti a raggiungere stazioni più distanti, spostando così importanti volumi di traffico viaggiatori in altre stazioni, come quelle di Foggia e di Termoli, che è addirittura fuori dalla nostra provincia e dalla nostra regione». Nell'Ordine del Giorno approvato dal Consiglio provinciale, inoltre, si evidenzia come la decisione di Trenitalia «produrrebbe un aumento considerevole dei costi per i viaggiatori», che sarebbero costretti anche a viaggiare sui treni regionali «sempre in ritardo e sporchi». Le ricadute negative, secondo Gaeta e Mongiello, non sarebbero soltanto per i passeggeri, ma anche per le imprese turistiche del Gargano, «che subirebbero ulteriori penalizzazioni e difficoltà per essendo il volano dell'intero sistema turistico pugliese, che di conseguenza resterà privo di collegamenti veloci, se pur di serie "B", con il resto del territorio nazionale, senza considerare il riflesso sui livelli occupazionali e la non funzionalità e l'integrabilità con le Ferrovie del Gargano». «La sorte della stazione di San Severo - commenta il consigliere Gaeta - è un tema che riguarda l'intera Capitanata e che incide in maniera determinante sul suo sviluppo. Con l'Ordine del Giorno approvato ieri il Consiglio provinciale ha dimostrato di seguire con attenzione ed apprensione l'evolversi di questa vicenda, ribadendo la volontà di non assistere da spettatore ad una partita in cui è in gioco il futuro del nostro territorio».

(da Teleradioerre)

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