10 maggio 2013 13:57

"Usare espressioni come 'apre il fuoco' non si addicono al mio linguaggio"

Mi dissocio completamente dall’articolo di redazione che ha commentato il comizio da me tenuto in piazza D. Fioritto domenica 5 maggio, apparso sul sito web sannicandronews.org, a firma di Matteo Caruso.

Il titolo la dice lunga “si infiamma…” assolutamente fuorviante. Ritengo di aver fatto un comizio di moderazione, di concordia e soprattutto di contenuti. Usare espressioni come “apre il fuoco” non si addicono al mio linguaggio e denotano solamente un malessere di chi commenta.

Sono convinto che solo la mia coalizione possa dare le risposte che la città si aspetta. Dirlo significa infiammare? Oppure significa aprire il fuoco? Non mi pare.

Mi pareva doveroso dire perché non abbiamo fatto un’alleanza con la destra e con il PDL che mi pareva naturale. Senza nessuna offesa: quel partito non se l’è sentita di avere una leaderschip; non se l’è sentita di guidare una coalizione forte e piena di contenuti politici. Dire questo è un’offesa a qualcuno? Non mi pare.

Ma la corbelleria più grande che è scritta nel commento è sulla mobilità dei dipendenti. A tal proposito io ho detto esattamente il contrario, cioè che se ne avrò la forza io la impedirò con tutte le armi che la legge mi consentirà. Ma che al solito avevo visto giusto, perché in questi giorni in comune si è rideterminata la Pianta organica. Naturalmente senza che io potessi mettere verbo, essendo solamente un semplice candidato. Ma il semplice fatto che io fossi a conoscenza del problema ed abbia anche tentato di mediare posizioni diverse, mi fa stare con la coscienza tranquilla, posso dire io c’ero e se vinco evidentemente continuerò ad esserci. Possono dire la stessa cosa altri candidati sindaci, che forse quel problema non lo conoscono proprio?

Io non assolderò ragazzi per distribuire locandine o depliant, né farò campagne elettorale tipo americane a suon di biglietti da 100€. Spendere 2000€ al giorno per far distribuire la propaganda elettorale in un comune dissestato, mi pare un controsenso ed un’offesa al comune senso del pudore. In comune non ci si può acquistare una risma di carta, il semaforo perennemente spento e aspiranti sindaci buttano soldi per la strada? Io mi limiterò a dire cosa c’è da fare e come farlo, senza urla e senza battage. Alla gente l’ardua sentenza: scegliere chi è, oppure scegliere chi appare.

Caro amico Caruso, ti invito a rivederti la registrazione del mio comizio e a guardarlo con gli occhi di un cittadino qualunque e non di uno già schierato con una parte politica rispettabilissima, ma che non potrà mai dare risposte che la città si attende.

Comunicato di Mario Giordano

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