20 marzo 2010 14:47

Approvati PRIE, PIRP e Piano sociale

Si è svolto questa mattina, in seconda convocazione, il Consiglio comunale con all'ordine del giorno accapi riguardanti il PRIE, il PIRP e il Piano Sociale di Zona, tutti approvati.

Presente in aula quasi tutta la maggioranza (assenti il Presidente del Consiglio Raffaele D'Andrea e il consigliere Domenico Pantaleo) mentre per la minoranza c'erano solo Costantino Ciavarella, Roberto Augello, Cinzia Pescara e Mario Giordano.

Il primo punto di interesse, passato all'unanimità, ha consentito l'approvazione del secondo Piano Sociale di Zona, redatto di concerto con i comuni dell'ambito (S. Marco in Lamis, S. Giovanni R., Rignano Garganico), attraverso il quale sarà possibile ottenere la seconda fase di finanziamenti dalla Regione per gli investimenti nel sociale.

Quindi si è passati ad approvare, con la sola astenzione di Giordano, il PRIE (piano regolatore impianti eolici), con cui il comune di San Nicandro potrà finalmente consentire e regolamentare eventuali iniziative di privati nell'installare impianti eolici sul territorio comunale. Le zone suscettibili di tale impiantistica, infatti, e cioè libere da vincoli, riguardano per lo più aree ristrette di proprietà privata e, in minima parte, terreni comunali.

Infine il PIRP (piano integrato di recupero delle periferie), con l'approvazione, passata all'unanimità, del progetto con le nuove varianti e con lo schema di convenzione che permetteranno al Comune di San Nicandro di rientrare nella graduatoria regionale ed ottenere i fondi necessari.

Rinviati gli altri tre punti inerenti a due debiti fuori bilancio per vecchie cause giudiziarie in cui il comune risultò perdente.

Consiglio fluido e veloce, nonostante si tornino a registrare i soliti problemi di "numeri" della maggioranza.

Il capogruppo del PD Leonardo Di Monte, infatti, in riferimento ad assenze importanti nella maggioranza, ha espressamente richiesto al Sindaco una verifica della maggioranza di governo, offrendo a Giordano l'occasione di ricordare che "questa non è una vera maggioranza" e che le motivazioni di ciò vanno ricercate nell'atteggiamento distruttivo dello stesso Di Monte.

Di Monte, inoltre, ha posto come problema politico l'eventualità di riconsiderare la delega assessorile a Tommaso Sticozzi, assente ormai consueto in tutte le riunioni di giunta.

Provvedimenti, quelli chiesti da Di Monte, che potrebbero arrivare subito dopo le elezioni regionali, quando il quadro politico diverrà tutt'altro e sarà molto più chiaro, anche in considerazione delle alleanze per le amministrative del 2011.

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