24 marzo 2010 13:02

Squeo, 'l'Ente può guardare al domani con maggiore serenità'

La Giunta comunale ha approvato, con delibera n. 37 dello scorso 22 marzo, il piano di rientro del debito fuori bilancio riguardante il contenzioso tra il comune di San Nicandro Garganico e la Mucafer, la società che gestiva la rete metanifera nel comune sannicandrese.

Il debito si generò quando, nel dicembre 1995, il comune decise di rescindere dal contratto per affidare la gestione alla Pitta Gas. Quindi la società intraprese la via del ricorso legale, ottenendo, già nel 2004, che il Consiglio di Stato notificasse al Comune il diritto della Coop. Mucafer di ottenere il pagamento dell'indennità di cui all'art. 345 della legge 20-03-1865 n. 2248.

La questione, a causa dei mancati pagamenti del dovuto da parte del Comune, si è protratta fino al presente, mettendo in seria difficoltà la gestione contabile del comune di San Nicandro.

Con la delibera di giunta sul rientro, dunque, si mette fine, qualora venga rispettata, al costante timore paventato più volte dall'attuale Amministrazione, del commissario ad acta per il ripiano del bilancio comunale.

L'accordo raggiunto con la società, infatti, prevede un'anticipazione bancaria di 1.300.000 euro da parte del comune e il pagamento dei restanti 900mila euro in rate mensili da circa 40 mila euro.

Sulla rilevanza della questione è intervenuto pubblicamente il sindaco Costantino Squeo: "La definizione della questione Mucafer/Comune di San Nicandro - si legge in una nota - rappresenta uno snodo di rilevante importanza e che consente all'Ente di guardare al domani con maggiore serenità.

La questione Mucafer - continua Squeo - è ascrivibile, inoltre, alle scelte politiche scellerate ed alla finanza creativa di chi ha gestito l'Ente per oltre un decennio determinandone uno stato comatoso, con esposizioni debitorie nei confronti di altri Enti (Comune di Vieste) e di altri operatori economici (AQP - ENEL) inimmaginabili in altri Enti Pubblici.

Lo stesso contenzioso Mucafer/Comune di San Nicandro assomma diverse peculiarità, non ultima la mancanza di un tecnico di parte da parte dell'Ente in occasione della perizia tecnica d'ufficio.

Oggi l'Ente è chiamato a praticare una politica di rigore e porre in essere le basi di un forte rilancio. In quest'ottica occorre collocare le
scelte strategiche legate alla costituzione della società pubblica per le fonti rinnovabili ed alla disponibilità ad ospitare un impianto complesso per la gestione dei rifiuti solidi urbani.

Si tratta, in entrambi i casi, di scelte che consentiranno all'Ente di vivere di luce propria, risanando le finanze e rilanciando gli investimenti pubblici".
 

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