23 maggio 2010 14:40

'Legheremo i nostri destini all'interesse di questa città'

Il ballo per le amministrative dell'anno prossimo è abbondantemente cominciato. E se Nicandro Marinacci sembra determinato e pronto ad una nuova 'presa della Bastiglia', ora alza la voce anche l'ex numero due dell'Amministrazione guidata da Costantino Squeo, il medico Valentino Altieri.

Estromesso dalla giunta circa un anno fa, con motivazioni politiche che rimarcavano la mancata condivisione di atti importanti con il resto dell'Amministrazione, da subito era iniziato un chiacchiericcio che faceva di Altieri come uno ormai propenso a 'guardare a destra'.

Il primo atto ufficiale sulle sue attuali posizioni, che a molti non giunge nuovo, è una lettera inviata ad alcuni partiti, in cui Altieri annuncia di aver fondato un nuovo movimento politico "di centro" denominato "Lavoro e Sviluppo per San Nicandro" e che, più che guardare a destra, sembra 'guardare ovunque'.

«Consapevoli di vivere un momento di grande difficoltà economico-sociale - è il testo della lettera - il nostro Movimento nasce per dare il proprio contributo politico nell'intento di superare i grandi ritardi subiti dalla nostra San Nicandro ed è aperto alle idee e al dialogo di quanti vogliono lavorare per raggiungere lo stesso obiettivo.

Per questo motivo - continua la missiva - legherà (il movimento, ndr) il proprio destino esclusivamente agli interessi di questa città, oltre gli steccati imposti dai partiti di sinistra o di destra che, con le loro infinite trasformazioni, oggi ci appassionano sempre meno.

Il movimento - conclude la lettera - promuoverà un libero dibattito, civile e politico per il miglioramento della Sanità, della sicurezza e della coesione sociale della nostra città e per creare lavoro e sviluppo».

L'intenzione, a quanto pare, è quella catalizzare attorno a se un progetto politico, una "Amministrazione di Programma", come specificato nella lettera.

E' questo, il secondo tassello (dopo le dichiarazioni di Di Monte nell'ultimo Consiglio comunale) che sembra muovere ufficialmente verso un progetto che, puntando anche alla trasversalità politica, ritienga necessario un governo stabile che metta in secondo piano l'appartenenza politica.

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