20 agosto 2010 15:31

Questa mattina un gruppetto di cittadini ha manifestato nuovamente davanti al museo

Ha scelto il 20 agosto, giorno di scadenza dell'ultimatum notificato dal Comune di San Nicandro Garganico al Centro Studi Storici ed Archeologici del Gargano, la locale sezione dei Popolari per il Sud (ex Udeur) per manifestare ancora una volta il suo dissenso alla decisione assunta dal Comune di riprendersi di diritto i locali di Palazzo Fioritto intimando ai coniugi Grana, gestori del Museo, di sgombrare i locali.

Presenti questa mattina, con tanto di t-shirt con il logo "Giù le mani dal Museo", una trentina di persone, amici dei Grana e fedelissimi dell'ex sindaco Nino Marinacci, ancora una volta in prima fila con la volontà, a quanto pare, di farne una questione tutta politica, come già anticipato in un manifesto della sezione dal titolo "Il sindaco sfratta tutti", siglato dai simboli della futura coalizione elettorale che fa capo alla sua candidatura.

Dell'argomento si era tornati a parlare proprio ieri durante il Consiglio comunale, in un'interrogazione presentata dal consigliere Costantino Ciavarella (PdL) e ripresa da Mario Giordano (Pop. per il Sud), in cui si chiedeva al Sindaco lo stato dei rapporti con il Centro Studi.

All'interrogazione il sindaco Costantino Squeo aveva dato pronta risposta, asserendo che vi era stato un ultimo tentativo di accordo di cui, però, si attenderebbe ancora il riscontro del Centro Studi che, nel frattempo, con una missiva ha chiesto al comune la proroga dei termini di sgombero di sei mesi (cioè dal 20 agosto al 20 febbraio).

Ad imperituro ricordo di questa seconda azione di protesta, Marinacci ha lasciato nuovamente una dedica sul libro degli ospiti: «Noi siamo tosti - vi si legge - perché siamo nel giusto. Difendiamo, non solo il museo, difendiamo la città da scippidi servizi e da latrocini di Squeo e la sua banda».

Staff sannicandro.org

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