07 novembre 2010 19:40

Il Consiglio direttivo del partito approva la candidatura di Marinacci

Il Consiglio Direttivo del partito locale della Democrazia Cristiana esprime il parere positivo tramite una nota del nuovo segretario, Angelo Diana, della candidatura a sindaco di Nicandro Marinacci.

Il partito «ha ritenuto condivisibile l'idea di partecipare alla creazione della nascente coalizione "Marinacci Sindaco" in vista delle prossime elezioni amministrative della primavera del 2011, ribadendo il valore insostituibile dell'unità dei partiti di centro-destra.

Questa dirigenza - prosegue la nota -, ha inteso proseguire una "comune" esperienza umana e politica al fine di ridare contenuto e visibilità ai valori e agli ideali della Democrazia Cristiana, oggi più che mai attuali, esercitando il massimo della responsabilità personale e collegiale affinché le risposte politiche ed organizzative da dare ai bisogni dei cittadini e del territorio siano concrete e visibili».

In occasione della "Festa d'Autunno", che si è svolta a settembre a Parco San Michele, e in Piazza Fioritto agli inizi di ottobre, la Democrazia Cristiana ha voluto focalizzare l'attenzione della coalizione e del candidato sindaco sull'importanza del sistema delle infrastrutture nel nostro territorio e della riqualificazione urbana.

«Abbiamo dato voce - si legge a tal proposito - ad alcuni nostri amici ed abitanti del rione sito in Piazza del Popolo per un immediato intervento di riqualificazione del parco, abbandonato all'usura del tempo e al totale degrado, dovuto all'inconsideratezza della problematica da parte dell'attuale amministrazione comunale.

Riteniamo che un simile intervento renderebbe l'area più fruibile e meno esposta alle varie problematiche, non ultima quella connessa all'ordine pubblico per garantire ai nostri cittadini una maggiore vivibilità e sicurezza nel frequentare gli spazi pubblici».

Man mano che passano i giorni si stanno dunque delineando sempre di più le varie alleanze politiche per le Amministrative del 2011, con voci di corridoio che parlano della nascita di un "terzo polo" non ancora identificato politicamente.

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