17 novembre 2010 10:42

Una risposta alla nota pubblicata dal sindaco Squeo

La sezione locale di Sinistra Ecologia Libertà pubblica una nota in cui fa chiarezza sulle parole del sindaco Squeo e su quanto pubblicato da noi nell’articolo "Amministrative 2011: parla Costantino Squeo".

«Lo facciamo - si legge nella nota pubblicata sul sito internet del partito - perché riteniamo degna di risposta la parte in cui si scrive “[...] e ,addirittura, di un chiacchierato ritorno, quello di Nicandro Di Salvia (fino ad ora mai confermato dal suo partito, SEL) [...]vedrebbe la situazione la situazione politica ripiombare nel lontano 1995”.

A parte che, e sfidiamo chi volesse dimostrare il contrario, che questo paese, nel bene e nel male, è politicamente rimasto fermo al 1995, anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, rispetto al 1995 ha conosciuto la più grave involuzione culturale della sua storia e le classi politiche che si sono succedute alla sua guida non solo non hanno risolto i problemi ereditati, se ce ne fossero stati, ma hanno determinato situazioni (quella debitoria per tutte) e guasti che sarà molto difficile, se non impossibile, riparare.

Quello che ci risulta di difficile comprensione - continua la nota di SEL - è la perspicacia con la quale si continua (in buona fede?) ad adombrare la possibilità che il compagno Nicandro Di Salvia possa “ritornare” a porre una sua candidatura a sindaco. A ciò noi rispondiamo con chiarezza. Primo: una eventuale e remota candidatura del compagno Nicandro Di Salvia non costituirebbe nessuno scandalo, anzi alla persona in questione sono riconosciute capacità, competenze e spirito di sacrificio che è molto difficile trovare in quelle persone che pure, legittimamente (per qualcuno, ma solo per qualcuno) ed illegittimamente per qualcun altro (considerati i guasti che hanno prodotto le sue irresponsabili gestioni del comune) pongono, o ripropongono, la loro candidatura alla guida della nostra città».

Quindi SEL smentisce totalmente le voci secondo le quali ci sarebbe un ritorno di Nicandro Di Salvia come candidato sindaco: «Ma si tranquillizzi chi è terrorizzato dalla possibilità che si dimostri che questa città può essere governata in maniera migliore. Il compagno Di Salvia svolge con impegno e laboriosità la sua funzione di Presidente dell’ASP e, state tranquilli tutti, non ha nessuna intenzione di interrompere quella esperienza che intende portare a termine per dimostrare, da quella postazione, che “un altro modo di governare è possibile».

La note si conclude poi con un’osservazione dell’eventuale alleanza con il PD: «Noi non riteniamo di essere “condannati”, come qualcuno pensa, ad un’alleanza con il PD. La scelta di voler provare a riscrivere un’altra storia, ma veramente un’altra storia, è dettata dall’affinità di programmi, dalla quasi comune idea che abbiamo del Paese e dalla convinzione che la salvezza dell’intero Paese non può che passare da un’alleanza organica tra le forze progressiste e riformiste. Accettiamo quindi con serenità e serietà la sfida che ci lancia il sindaco. Vogliamo lavorare all’apertura di una nuova stagione politica e questo lo diciamo con convinzione. Ma ci sia consentito con altrettanta serenità e serietà di confutare “l’interpretazione” che ci si ostina a dare della nostra richiesta di primarie.

Abbiamo avanzato, da tempo, questa proposta non perché si vuole, in maniera più o meno camuffata, fare qualche “scherzetto” a qualcuno. Lo abbiamo fatto, fondamentalmente, perché siamo convinti che sia indispensabile “liberare” la politica dalle gabbie anguste nelle quali l’ha cacciata una politica debole e spesso, non sempre, senza principi e gruppi dirigenti che ormai non rappresentano più la società. Un’altra storia si può, e si deve scrivere, partendo dalla presa d’atto che il centrosinistra così com’è, o come sarebbe nell’idea di qualcuno, potrebbe non bastare per impedire la riconquista del Comune da parte di chi, in un “paese normale” non avrebbe più dovuto nemmeno “affacciarsi” sullo scenario politico sannicandrese. E’ necessario “allargare” la coalizione a tutte quelle forze che vogliono combattere insieme a tutti noi quella che si sta rivelando non solo come una battaglia elettorale ma come una battaglia di civiltà. Ma per fare questo bisogna essere disponibili. Lo siamo noi lo devono essere tutti. Mettere sul tavolo del confronto fra “Centro” e “Centrosinistra” la possibilità di permettere a tutti di aspirare alla guida “dell’Alleanza per Sannicandro”, attraverso le primarie, può essere un’utile occasione per costruire una coalizione vincente. E questo, ci sia consentito, senza nulla togliere a Rifondazione Comunista e al Partito Socialista Italiano. Siamo pronti a scrivere “un’altra storia”. Unica condizione: al centro ci deve essere la città!»